Qualcosa di lilla: videointerviste a Alessandro Tersigni, Raffaella Rea, Federica Pala, Margherita Buoncristiani

di Patrizia Simonetti

Tutti crediamo in qualcosa: che il ferro di cavallo porti fortuna, che le stelle cadenti esaudiscano i nostri desideri così come spegnere le candeline sulla torta di compleanno, che amuleti e talismani possano proteggerci dal male. Luce crede che portare sempre con sé qualcosa di Lilla, il colore delle fate, tenga lontani gli spiriti maligni. Così realizza braccialetti di quel colore, ne regala uno anche alla sua amica Nicole, e quando perde il suo, va nel panico.   

Ma, sebbene queste piccole e innocue superstizioni possano aiutarci a vivere, ciò di cui abbiamo veramente bisogno è l’amore e l’attenzione degli altri, è il legame con i nostri genitori, con gli amici, con tutti coloro che ci conoscono e che, se cambiamo troppo, non ci riconoscono più e scatta l’allarme. Qualcosa di lilla, diretto da Isabella Leoni (qui l’intervento della regista in conferenza stampa) e scritto da Maruska Albertazzi, è il film di Rai 1 in onda giovedì 2 aprile in prima serata che ci parla di questo, senza volerci insegnare nulla, ma raccontandoci una storia vera ed emozionante con un messaggio buono e giusto, come quello di poter salvare qualcuno che amiamo.

Qualcosa di lilla parla di come una malattia subdola e invisibile agli altri possa impossessarsi di un’anima fragile, di come un’adolescente che si sente sola e che si crede inadatta combatta con un vuoto interiore che non può che riempire con il cibo per poi ricacciarlo fuori in modo così continuo e violento da ammalarsi gravemente e morire. Racconta di Nicole, interpretata da Federica Pala, già interprete di Sarah Scazzi nella serie Avetrana, genitori separati e lei nel mezzo, sempre combattuta tra l’infanzia rappresentata dal padre e una madre che invece vorrebbe vederla crescere e sbocciare: interpretato da Alessandro Tersigni, lui si chiama Cristiano, fa il poliziotto e per la figlia è più un amico che un genitore; lei, Veronica, cui dà vita Raffaella Rea, è una personal trainer bellissima e sempre sicura di sé, proprio ciò che Nicole non è.

Quando incontra Luce, cui dà vita Margherita Buoncristiani, la Fata Futura (dai capelli lilla!) dello spot d’autore Bauli, Nicole è già malata: si abbuffa di nascosto, poi corre in bagno a vomitare, e tutto questo le sembra anche bello, interpretandolo come un modo per avere il controllo su sé stessa. E quando scopre che anche Luce è come lei, le due ragazze diventano inseparabili e la bulimia è la loro storia d’amore.

Una storia d’amore esclusiva che allontana tutto il resto: come l’amico Marco, interpretato dall’esordiente Miguel Bonini che vuole così bene a Nicole da metterla da metterla di fronte a una scelta radicale rischiando di perderla per sempre. Perché l’inizio di una guarigione sta proprio lì: rivelarsi, accettare la malattia e iniziare un cammino di recupero aiutati dalle persone che ci sono vicine. Qualcosa di lilla finisce così, con Veronica e Cristiano che superano orgoglio e divergenze per sostenere la figlia, e con Nicole che intraprende un lungo cammino verso la guarigione. Le nostre videointerviste a Federica Pala, Margherita Buoncristiani, Alessandro Tersigni, Raffaella Rea, Miguel Bonini e Maruska Albertazzi: