Prima di noi: una saga familiare che racconta la storia. Videointervista a Linda Caridi e Andrea Arcangeli

di Patrizia Simonetti

Cosa eravamo noi Prima di noi? Cosa c’è nel nostro passato collettivo che si è fermato nei ricordi di ognuno, che per alcuni fa l’effetto di un deja vu e che a noi, che apparteniamo a una generazione lontana, ci tocca comunque nel profondo? Tutto comincia da un pozzo, quello del casale in mezzo alle montagne friulane dove, con sua madre, sua nonna e sua sorella, vive Nadia, una ragazza che gioca con il caso e sogna la sua vita: se il gufo volerà dal ramo prima che abbia riempito il secchio con l’acqua, la sua vita sarà bellissima e lontana da lì.

Il gufo vola e poco dopo dal bosco e dalla guerra arriva Maurizio, un ragazzo stanco, affamato e terrorizzato che ha appena lasciato i suoi compagni feriti dopo essersi risvegliato in mezzo a un mare di cadaveri a Caporetto. Per Nadia però lui è solo Biondino, l’uomo che all’istante, e chissà perchè, ha scelto per condividere la sua vita. Una vita che non sarà facile perché lui, Maurizio, è l’uomo che fugge, è un vile, tormentato dai sensi di colpa e dalla vergogna, e con un continuo bisogno di fuga da qualsiasi situazione possa intimorirlo: l’attesa di un figlio, la malattia di un figlio, il dolore, la miseria, la guerra, la battaglia.

Nadia invece, solare e speranzosa in qualunque situazione, come quando nel giorno del suo compleanno spegne tre candele, una per il passato, una per il presente, e la terza per un futuro che sarà bellissimo. Nadia è forte e decide che lo sarà per entrambi: quando Maurizio scappa, se lo va a riprendere, quando ha paura, lo stringe a sé e quando sente che sta per allontanarsi di nuovo, gli ripete sottovoce che un modo per volersi bene si trova sempre.

Da lì inizia una saga familiare dove le colpe dei padri, se tali possono essere chiamate in tempi e luoghi di guerra e di orrori, ricadono sui figli: il sangue marcio continuerà a scorrere nelle vene dei loro eredi, in alcuni almeno, mentre in altri prevarranno la bontà a tutti i costi, l’onestà, l’amore per gli altri, il voler essere d’aiuto. Saranno generazioni di distruttori e di costruttori e i loro destini si incroceranno con effetti strani e vitali. 

Dal 1917 agli anni Settanta, dalla campagna montana del Friuli a una Torino moderna, dalla guerra alle lotte operaie e al boom economico, Prima di noi, prodotta da Wildside, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Rai Fiction e in associazione con Rai Com, racconta in 5 serate la storia di una famiglia attraverso quella dell’Italia, con la regia di Daniele Luchetti e Valia Santella che l’hanno anche scritta assieme a Giulia Calenda, ispirandosi all’omonimo romanzo di Giorgio Fontana: è la prima serie Rai del nuovo anno e va in onda da domenica 4 gennaio in prima serata su Rai 1.

Ad interpretarla, un cast eccezionale che vede in primis Linda Caridi, in scena dall’inizio alla fine in tutte le epoche e circostanze della storia: è lei, proprio come la sua Nadia, a reggere il tutto, protagonista e narratrice, collante e fil rouge di un racconto lungo, doloroso, vibrante e potente. Al suo fianco un Andrea Arcangeli che incarna il tormento e il dolore di Maurizio rendendolo quasi un ulteriore personaggio che devia la storia. Non da meno il cast tutto nel portare credibilità ed emozione in ogni uomo e in ogni donna del racconto, ognuno e ognuna con le sue sfumature, le sue debolezze, la sua umanità:

Elena Lietti che dà vita a Maddalena, la madre di Nadia, Leonardo Cesaroni e Maurizio Lastrico che interpretano Gabriele, Alessandro Bedetti e Matteo Martari che incarnano Renzo, Luca di Sessa che è Domenico detto Menni, Lorena Nacchia e Diane Fleri (Margherita), Benedetta Cimatti (Teresa), Fausto Maria Sciarappa (Leone), Romana Maggiora Vergano (Eloisa). E ancora, Lorenzo Aloi (Davide), Andrea Palma (Luigi), Francesco Cancellotti e Stefano Venturi (Flaviut), Ginevra Francesconi (Diana), Luca Nozzoli (Libero), Maria Vittoria Dallasta (Marta).

“Mentre giravo, era frequente che qualche persona ci avvicinasse, chiedesse cosa stavamo facendo – ci racconta LuchettiMi piaceva raccontare la storia della serie, ma non appena iniziavo, ecco che partivano i ricordi di quelle persone: come mia nonna, come i miei nonni, dormivamo sul pagliericcio, ci siamo trasferiti in città, pioveva in casa, non avevamo ancora l’acqua corrente, ricordo quando ci hanno messo la prima lampadina, quando sono arrivati i fascisti, quando è morto il tale in guerra, quando…”

Aggiunge Valia Santella: “nella famiglia Sartori ci sono quelli che, al di là delle guerre, della fame, della povertà, continuano a costruire sempre e quelli che di fronte al dolore del mondo soccombono e finiscono per distruggere se stessi e gli altri. Due grandi tipi umani: i costruttori e i distruttori. In loro abbiamo rivisto le dinamiche delle nostre famiglie e di mille altre famiglie”. La nostra videointervista a Linda Caridi e Andrea Arcangeli, il nostro videoincontro con Matteo Martari e Maurizio Lastrico, Romana Maggiora Vergano e il resto del cast di Prima di noi













(Foto di Antonio Faccilongo)