Premio La Chioma di Berenice, videointerviste a premiati, giurati e ospiti

di Patrizia Simonetti

Cerimonia di consegna, all’Arena Estiva della Casa del Cinema di Villa Borghese, dei prestigiosi riconoscimenti del Premio Internazionale Cinearti La Chioma di Berenice, giunto alla 26esima edizione artisticamente pdiretto da Antonio Flamini e presieduto da Graziella Pera. Ad aprire la serata, presentata da Carolina Rey e Tommaso Giuntella, il Presidente Nazionale CNA Dario Costantini, che ha portato i saluti della Confederazione, dando il benvenuto ai presenti e ribadendo l’importanza dell’iniziativa nel contesto delle attività promosse da CNA. 

Il Premio alla Carriera è andato a Valeria Fabrizi per un percorso artistico di rara versatilità e qualità – si legge nella motivazione – Attrice eclettica, Valeria ha saputo muoversi con naturalezza tra teatro, cinema e televisione, regalando al pubblico interpretazioni che hanno saputo coniugare eleganza, ironia e autenticità. Ha dimostrato una passione inesauribile per l’arte della recitazione, capace di rinnovarsi senza mai perdere la propria identità. Questo premio vuole celebrare il suo contributo significativo alla cultura e allo spettacolo italiano, riconoscendo l’esempio di una carriera costruita con impegno, talento e grande professionalità”.

Premio alla Carriera anche a Leo Gullotta per una carriera che ha toccato il cuore del cinema e del teatro italiani – recita la motivazione – Dall’intensità del ruolo in ‘Il camorrista’ alla straordinaria presenza ne ‘Il Commissario Montalbano’, Leo ha saputo dare voce e anima a personaggi indimenticabili, portando autenticità e profondità a ogni interpretazione. Con la stessa passione ha arricchito il doppiaggio, regalando vita a tante voci e storie. Questo premio celebra un artista che ha saputo emozionare e ispirare generazioni, restando sempre fedele alla sua arte e al potere della narrazione”.

Premio Speciale a Tirelli Costumi, storica sartoria che ha fatto la storia del cinema collezionando 17 Premi Oscar. La motivazione del premio recita: “per lo straordinario contributo dato al mondo del cinema, del teatro e della televisione. Da decenni, Tirelli coniuga con sapienza arte e tecnica, trasformando ogni costume in un elemento vivo, capace di raccontare storie e caratterizzare personaggi con un’attenzione maniacale al dettaglio e alla fedeltà storica. Il suo lavoro ha arricchito produzioni di altissimo livello, donando profondità e autenticità a decine di personaggi e opere, diventando un punto di riferimento imprescindibile per registi, attori e creativi. Questo premio vuole celebrare non solo la maestria tecnica, ma anche la capacità unica di unire tradizione e innovazione, facendo della sartoria un linguaggio universale e senza tempo, capace di elevare ogni produzione a opera d’arte”.

A Barbara Ronchi il Premio come miglior attrice per Familia di Francesco Costabile, a Toni Servillo, assente alla serata, quello come miglior attore per Iddu. Il Premio Chioma di Berenice per la Migliore Serie è andato a Dostoevskij di Damiano e Fabio D’innocenzo, quello per il Miglior FilmParthenope di Paolo Sorrentino, per il Miglior CortometraggioDue Sorelle di Antonio De Palo, per il Miglior Documentario a Prima della fine, gli ultimi giorni di Enrico Berlinguer di Samuele Rossi, per la miglior regia a Gabriele Salvatores per Napoli New York.

Tre riconoscimenti a L’arte della gioia diretta da Valeria Golino: Miglior Acconciatura a Rodolfo Sifari, Miglior Trucco a Maurizio Fazzini, Migliori Costumi a Maria Rita Barbera. Due premi Chioma di Berenice a Parthenopedi Paolo Sorrentino: Migliore Scenografia a Carmine Guarino e Miglior Arredatore a Iole Autero. Premio al Miglior Compositore a Margherita Vicario per Gloria! e al Miglior Autore della Fotografia a Rosario Cammarota per Ciao Bambino. Miglior Produttori: Eagle Pictures e Weekend Films per Il ragazzo dai pantaloni rosa; Miglior Montaggio: Giuseppe Trepiccione per Le Deluge Gli ultimi giorni di Maria Antonietta.

La Giuria di Qualità del Premio Chioma di Berenice è stata presieduta da Ninetto Davoli e composta dai registi Cinzia Th Torrini, Andrea De Sica, Alessandro Pondi e Fabrizio Corallo, Michela Andreozzi (regista e attrice), Francesco Apolloni (regista e attore) e dagli attori Sebastiano Somma, Euridice Axen, Lidia Vitale, Elisabetta Pellini e Eleonora Ivone, Mario Mazzarotto, Francesco Lattarulo (produttori), Beppe Convertini (conduttore TV),  Maurizio Nardi, Luigi Rocchetti (truccatore), Aldo Signoretti, Marco Perna (acconciatore), Ursula Patzak ed Eva Coen dell’ASC (costumiste), Marco Dentici e Giovanni Licheri (scenografi), Stefano Reali (regista e musicista), Andrea Guerra (compositore), Nino Celeste e Roberto Girometti (direttori della fotografia), Laura Casalini e Livia Borgonzoni (arredatrici).

Le nostre videointerviste a Valeria Fabrizi che ci regala uno scoop sulla sua Suor Costanza di Che Dio ci aiuti che si trasferisce da Don Matteo;  a Leo Gullotta che ci ricorda quanta passione, attenzione e studio siano necessari per il lavoro dell’attore e che dedica il suo premio “ai bambini del mondo che non devono soffrire di fame, di sete e di bombe”; a Barbara Ronchi che ci parla del suo incontro con il ‘regista sensibile’ Francesco Costabile; a Fabio D’Innocenzo che sottolinea l’importanza degli attori e del lavoro artigianale e materico per la riuscita di un film; a Ninetto Davoli che ci parla del suo bel cinema con Pierpaolo Pasolini; a Michela Andreozzi che ci parla di Unicorni, il suo nuovo film in uscita domani al cinema e di molto altro, Lidia Vitale che ci annuncia il suo nuovo cortometraggio assieme a uno dei protagonisti Alessandro Carbonara; e a Paola Lavini che ci rivela di essere la protagonista di un nuovo film horror: 

























Le Foto sono di Angelo Costanzo