Power of Rome con Edoardo Leo tra Cesare e Cicerone

Non si finisce mai di scoprire Roma. Nessuno può dire di sapere tutto sulla Città Eterna. L’unica cosa che si può fare è continuare a scoprirla e a raccontarla. E ci sono mille modi per farlo. Giovanni Troilo, regista e fotografo, ha optato per un’opera onirica e visionaria, e al tempo stesso didattica, con inserti di semplice narrazione cinematografica e un protagonista popolare e amato, innamorato della sua città con la quale condivide il compleanno: Edoardo Leo. Che in qualche modo interpreta sé stesso.

In Power of Rome è infatti un attore chiamato a rappresentare Giulio Cesare in un documentario inglese nel momento della sua morte per mano del figlio Bruto. Il set è una sorta di teatro a cielo aperto, nel bel mezzo dell’area sacra di Largo Argentina, dove in un passato neanche troppo lontano è andata in scena la storia del mondo. Lui però, l’attore, continua a chiedersi perchè Cesare non si sia difeso e cosa sarebbe successo se lo avesse fatto e non si fosse lasciato uccidere? Come sarebbe cambiata la storia di Roma e del mondo? Il tarlo rode sempre più forte nella sua testa, così Edoardo lascia il set, angosciato, turbato, ha bisogno di pensare, ha bisogno di approfondire e comprendere, trasformandosi da Cesare a Cicerone per noi che stiamo a guardare, immergendosi nelle strade e nei luoghi storici della Capitale di oggi, tra rievocazioni storiche che forse sono soltanto nella sua mente, o forse no, dove ci sono i re, gli imperatori, gli Dei, gli artisti. Da Romolo e Remo ad Augusto, Adriano e Nerone, per scoprire che ogni resurrezione di Roma è stata bagnata dal sangue, sin dalla sua nascita: “secondo la leggenda è il 21 aprile del 753 ac quando Roma costruisce le proprie fondamenta nel sangue versato tra fratelli e sempre nel sangue sarà rifondata molte volte…

Con Power of Rome Volevamo raccontare Roma da un punto di vista privilegiato, attraverso i suoi imperatori che hanno adorato e contemporaneamente distrutto questa città – spiega Edoardo Leoper capire come Roma sia stata portata avanti fin dalla sua fondazione compiuta  con un fratricidio. E arriviamo fino ai giorni nostri e al rapporto conflittuale tra i cittadini e la politica, anche religioso“. Del resto “Roma è la città delle illusioni come diceva Felini – speiga il barman del bar della politica a Leo – a Roma c’è la Chiesa, il Cinema, la politica, tutte cose che creano illusioni…”

Roma, il potere, il dispositivo della seduzione, il sangue, la violenza, l’incanto, il sublime. I temi del film sono declinati ed evocati in ogni forma e con ogni intensità – spiega Giovanni Troilo e se approfittiamo dei momenti più leggeri per veicolare le informazioni meno semplici ma necessarie, approfittiamo dell’espediente cinematografico per produrre le immagini e le suggestioni più grandi“. Nel cast anche Giorgia Spinelli nel ruolo della comprensiva assistente di scena.

Power of Rome, realizzato con la consulenza storico-scientifica di Claudio Strinati e Anna Rosa Mattei Strinati, arriva al cinema come evento speciale per il Natale di Roma dal 19 al 21 aprile.