Non ci credo è il nuovo singolo di Gabriele Lopez pubblicato dall’etichetta Maqueta Records su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica, preludio al nuovo album del cantautore, musicista e doppiatore romano dal titolo Disturbata mente che conterrà anche il primo estratto Treni persi.
Il brano evoca una situazione di rottura, di allontanamento, ma anche di una nuova, forse, riconciliazione o quanto meno di un tentativo, chiudendosi con la richiesta di un abbraccio. “Non credo nelle forzature – ci confida Gabriele Lopez nella nostra videointervista – in quello che non ci rende veramente liberi, ed è il nocciolo emotivo di questo disco nato senza forzature esterne e senza la necessità di pubblicare per forza qualcosa, piuttosto dalla pura esigenza di mettere nero su bianco e fotografare un periodo importante e denso, anche di frattura”.
Una frattura che però ha speranza di ricomporsi: “metaforicamente Non ci credo è un dialogo tra due persone, ma anche con sé stessi – aggiunge Gabriele – c’è anche una ricerca di consapevolezza che è poi necessaria per una rinascita, esprime sì una frattura, ma anche un risorgimento”.
La voce di Gabriele Lopez a un certo punto sembra davvero sdoppiarsi e si lega moltissimo alla batteria di The Niro, così come nel singolo precedente Treni Persi segue la chitarra di Antonio Marcucci, chitarrista dei Tiromancino, anche qui per raccontare un distacco, una perdita, quella del padre Giorgio Lopez, attore e doppiatore, scomparso nel 2021.
L’uscita di Non ci credo è accompagnata da un videoclip di grande impatto emotivo per la regia di Sebastiano Rizzo, mentre la narrazione visiva è affidata alle interpretazioni di Fabius De Vivo e Chiara Vinci, capaci di dare corpo e volto a quel senso di attesa e di smarrimento che percorre l’intero brano. La nostra videointervista a Gabriele Lopez:
