Non chiamarmi è il nuovo singolo di Corey

di Patrizia Simonetti

Non chiamarmi è il nuovo singolo di Corey, un viaggio emotivo tra desiderio e distacco, una ballad emo trap intensa e viscerale che cattura uno dei momenti più contraddittori della fine di una relazione. Il brano esce dimani, venerdì 27 marzo, a raccontare di quel momento, di quel punto sospeso in cui si è consapevoli di dover andare avanti, ma si continua a tornare, con la mente e con il cuore, verso chi si sta cercando di lasciare andare. Il brano si sviluppa infatti su un dualismo emotivo costante: da una parte il desiderio di riavvicinarsi, dall’altra la necessità di sparire per potersi salvare. Questo conflitto interiore prende forma in un flusso di pensieri continuo, impulsivo e senza filtri, che guida l’ascoltatore dentro una dimensione profondamente intima e autentica.

Dal punto di vista sonoro, Non chiamarmi si muove come una ballad emo contemporanea, costruita su una crescita progressiva che culmina in un ritornello emotivo e urgente. A rendere il pezzo ancora più distintivo è l’inserimento di una sezione trap che rompe la struttura tradizionale: una parte più serrata, confessionale, quasi un flusso di coscienza, in cui i pensieri si fanno ancora più crudi e diretti. Il contrasto tra melodia e rap amplifica il senso di instabilità emotiva, dando vita a un brano dinamico e attuale, perfettamente in linea con le contaminazioni della scena emo moderna.

La voce di Corey mantiene un approccio autentico e istintivo, più vicino a uno sfogo che a un’esecuzione controllata, rafforzando l’immedesimazione dell’ascoltatore e rendendo l’esperienza d’ascolto ancora più coinvolgente. Con una tematica universale, un linguaggio diretto e un sound che unisce malinconia, energia e contemporaneità, Non chiamarmi si presenta come un brano capace di connettersi profondamente con il pubblico, funzionando sia in streaming che in una dimensione live, dove può esprimere al massimo la sua carica emotiva.

Alessio Menicocci, in arte Corey, è un artista romano che ha iniziato a fare musica a 18 anni, avvicinandosi al rap e ai contest di freestyle. Dopo le prime esperienze nella trap, ha scelto di seguire un percorso più introspettivo, avvicinandosi all’emotrap per raccontare emozioni e vissuti autentici. Insieme ad altri artisti, ha dato vita a un collettivo che ha raggiunto milioni di ascolti e lo ha portato a esibirsi in eventi come Emonight e Wendy Night, oltre a comparire due volte in copertina su Sanguegiovane. Oggi prosegue il suo viaggio da solista, unendo influenze pop punk e sonorità moderne per esprimere al meglio la propria evoluzione artistica e personale.