Nel tepore del ballo: videointervista a Massimo Ghini, Isabella Ferrari, Lina Sastri

di Patrizia Simonetti

Cosa succede quando la vita cambia improvvisamente e il successo di cui si gode, la fama, l’ammirazione, spesso immotivata, delle persone viene improvvisamente meno? Ci si chiede, forse, cosa e come fossimo prima, ci si interroga se sia valsa davvero la pena rinunciare a qualcosa di bello e se ciò a cui abbiamo rinunciato possa essere in qualche modo recuperato. Ma sarebbe troppo facile, la vita difficilmente fa sconti e offre seconde possibilità… Così anche il caldo ricordo di un abbraccio, di un respiro donato e ricevuto nel tepore del ballo, quel ballo rimasto impresso nella memoria, non riesce a consolarci né tanto meno a salvarci.

Gianni Riccio fa proprio questo: segnato da un’infanzia difficile e di abbandono, oggi conduttore e personaggio televisivo all’apice della sua carriera travolto da uno scandalo finanziario, diventa improvvisamente qualcuno da attaccare o, nella migliore delle ipotesi, evitare e dimenticare. Tutto si sgretola, persino il colore scuro dei capelli si scioglie sotto la doccia come ogni cosa posticcia e artificiale che fino  quel momento ha tenuto in piedi il suo mondo. Si rifugia così nel ricordo del suo amore per Clara, una donna che aveva sposato e poi lasciato per dedicarsi completamente alla carriera. Anzi: “c’era il lavoro, e io volevo che me la portassi via” confessa a Giuliano, secondo ex marito di Clara.

Eppure Clara, donna ferita, spenta e maltrattata dalla vita, gli scrive una lettera, illudendolo, forse, che quel loro amore possa svegliarsi dal lungo letargo cui era stato relegato. Ma la parentesi riflessiva dura poco: Gianni vuole tornare a brillare e lancia a Clara la proposta indecente, quella di partecipare al suo gioco, lo stesso che l’ha esclusa a suo tempo dalla sua vita, di fingere, di diventare sua complice davanti a un pubblico di cui lui non può più fare a meno. “Vuoi andare in TV a dire che la vita non è la TV, per tornare in TV…” gli dice Clara. Ma anche questa volta la vita sembra girare ancora.

Ad interpretare Gianni è Massimo Ghini,  a dar vita a Clara è Isabella Ferrari. Un cast perfetto quello di Nel tepore del ballo, il nuovo film di Pupi Avati, al cinema da mercoledì 29 aprile. E nel cast perfetto c’è anche Lina Sastri che fa Nunzia, la zia che a Gianni fa da madre, sia da piccolo che da grande, lei che l’aveva un po’ intuito che qualcosa prima o poi sarebbe accaduto. E c’è Giuliana De Sio, esuberante e sgraziata conduttrice di uno show televisivo, quelli un po’ trash che fanno ascolti sulle disgrazie altrui, l’unica a rivolere Gianni, ma non certo per amicizia: la chiamano La Morta ma, come dice lei stessa, è la più viva di tutti.

Completano il cast Raoul Bova, il padre di Gianni bambino, Pino Quartullo (Giuliano), Sebastiano Somma (l’amico fedele Morè), Morena Gentile (Vanna) e nel ruolo di loro stessi ci sono anche Jerry Calà e Bruno Vespa. A Pupi Avati il grande merito della loro scelta e quella di aver messo in questo film ciò che gli piace e ciò che non gli piace.

Nel tepore del ballo è un racconto malinconico, anche la spendida Only you dei Platters che accompagna i giovani Gianni e Clara nella loro danza sta a dirci qualcosa, che quel solo tu non è che un’illusione.  Ma in fondo siamo tutti così, fatti di sentimenti e di tentazioni, di amore e ambizione, di egoismo e di generosità, di colpe e pentimenti. Siamo imperfetti e per questo bravissimi a inventare, creare e raccontare storie a noi stessi, agli altri e al cinema. La nostra videointervista a Massimo Ghini, Isabella Ferrari, Lina Sastri: