Quale contesto migliore della Festa del Cinema di Roma per un assaggio in anteprima del Messina Opera Film Festival 2025 al via nella città siciliana il 29 novembre prossimo. Con una formula leggera, tra racconto e bollicine, la kermesse diretta da Ninni Panzera, unica in Italia a coniugare opera lirica e cinema, è stata infatti presentata in anteprima a Casa Alice all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.
Ricco il cartellone del Messina Opera Film Festival 2025 che vanta una cinquantina di titoli tra film, documentari e cortometraggi, suddivisi in sezioni tematiche. Tra queste quella denominata Il canto silenzioso. L’opera al tempo del muto che annvera tre capolavori del cinema muto musicati dal vivo: Il fantasma dell’Opera, A Burlesque on Carmen, Jeanne d’Arc; Giuseppe Verdi al cinema con i classici Giuseppe Verdi di Matarazzo, Aida con Sophia Loren e Rigoletto di Carmine Gallone; e Carmen Day, un’intera giornata dedicata al mito di Carmen nel 150° anniversario della prima rappresentazione. Tra i Documentari, Renato Cioni: La voce dell’Elba di Stefano Muti presente in conferenza, La forza del destino di Anissa Bonnefont e Enigma in tempo rubato. Un Mozart argentino con il tenore Fabio Armiliato, tra i premiati del festival.
Tra gli appuntamenti più attesi, lo spettacolo teatrale Resta Diva Omaggio a Maria Callas con Enrico Lo Verso, un raffinato racconto del mondo affettivo e maschile che ha accompagnato la vita della grande diva della lirica. Mentre il grande evento speciale del Messina Opera Film Festival 2025 sarà l’omaggio all’arte visionaria di Andrea Andermann, con la riproposta dei suoi celebri film-opera in diretta, Tosca a Roma, Traviata a Parigi, Rigoletto a Mantova e Cenerentola, rappresentazioni teatrali messe in scena negli stessi luoghi e nelle stesse ore in cui le opere liriche originali furono ambientate dai loro autori, trasmesse in mondovisione.
“Apprezzo molto la severità e l’estrema sofisticazione di questo Festival – ha detto Andrea Andermann durante l’incontro – come un giardino privato pieno di piante meravigliose, ha un’ ostinazione, un rigore nel legare qualcosa che in realtà non esiste nei Festival in Italia, e non solo, in modo tale da renderlo sublime con il cinema muto. I miei film in diretta li ho voluti a tutti i costi, pur non sapendo nulla di tecnologia, e a Roma dove lavoravamo tutti mi dicevano ‘Dotto’, nun se po’ fa’, e invece grazie al sostegno di amici che hanno rischiato l’osso del collo, come Placido Domingo, Zubin Meta, Vittorio Storaro, Marco Bellocchio e Giuseppe Patroni Griffi, ci sono riuscito. Alla fine della diretta in mondovisione dalla terrazza di Castel Sant’Angelo, eravamo tutti stesi per terra stravolti dall’emozione, quando uno dei tecnici mi disse “Dotto’, se po fa”.
Ad Andermann andrà il Premio Messina Cinema&Opera 2025 così come a Barry Purves e Fabio Armiliato. La Giuria internazionale del concorso cortometraggi, presieduta dal compositore Paolo Vivaldi e formata dai registi Axel Ranisch e Antonia Bain, assegnerà il Premio Emi Mammoliti al miglior corto, che verrà scelto tra quattordici opere provenienti da otto Paesi. La nostra videointervista a Ninni Panzera:
