Messina celebra la moda italiana: il successo del Me Fashion Award 2026

di Patrizia Simonetti

Una quarta edizione all’insegna delle celebrazioni, o meglio del racconto di tante storie di mode, diverse fra loro ma unite da quel filo sottile ed amatissimo che è il Made in Italy, visto in chiave contemporanea ed arricchito da momenti di riflessione. Tanti messaggi nel Me Fashion Award 2026, il premio nazionale conferito ai big della moda, talentuosi designer, personaggi dell’innovazione e della cultura della moda giunto alla quarta edizione e tenutosi ieri, giovedì 28 maggio, al Palacultura Antonello di Messina. L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Messina, Unioncamere Sicilia, Camera di Commercio di Messina, Confartigianato Imprese Messina e da Sicindustria. L’organizzazione è stata curata dalla giornalista Patrizia Casale, con il supporto dell’Amministrazione comunale di Messina e patrocinata dalla Camera Nazionale della Moda Italiana.

Padroni di casa Carolina Rey, prossima conduttrice su Rai Uno di Unomattina Estate, e Samuel Peron, già colonna di Ballando con le Stelle ed oggi a I Fatti Vostri su Rai Due. In apertura la forza dei giovani con la sfilata del Liceo Artistico E. Basile di Messina, con in primo piano l’abito rosso ispirato a Valentino, che ha reso omaggio all’indimenticato stilista italiano, immagine impressa nel premio ricordo offerto ai premiati.

Fra i premiati del Me Fashion Award 2026 Tombolini: lo storico marchio di moda uomo, guidato dai valori di artigianalità, sostenibilità e legame con il territorio, ha ricevuto il ME Fashion Award consegnato a Silvio Caligioni Tombolini A Tombolini anche il Premio Speciale Confartigianato. Francesca Liberatore: designer di fama internazionale, docente all’Accademia di Brera e inserita da Fortune tra le 50 donne più influenti d’Italia, ha offerto un’immagine di creatività ed avanguardia Luisa Spagnoli: ha proposto in sfilata un’immagine della collezione Spring/Summer 2026 del brand, simbolo di eccellenza familiare che veste con carattere la donna di oggi. Sul palco l’amministratore delegato e direttrice creativa Nicoletta Spagnoli, una bellissima storia di impresa italiana presente nel mondo.

Applausi per Chiara Boni: per lei uno speciale award alla carriera ed un esclusivo “racconto amarcord” con abiti storici tratti dal suo archivio, che hanno ricordato alcuni momenti della storia del costume italiano. Daniela Fedi: il premio per il giornalismo e la cultura della moda è stato conferito alla nota firma e critico editorialista de Il Giornale, coautrice, insieme alla stessa Chiara Boni, dell’autobiografia della celebre stilista. La fondatrice della kermesse, Patrizia Casale, ha ricordato come l’edizione 2026 sia stata lanciata il 2 marzo in anteprima a Milano durante la Fashion Week, occasione in cui è stato consegnato il premio alla carriera a Mario Boselli, presidente onorario della Camera Nazionale della Moda Italiana e presidente della Italy China Council Foundation.

La serata del Me Fashion Award 2026 è stata arricchita dal tributo a Gianni Versace: nel segno degli 80 anni dalla sua nascita, il ME Fashion Award ha celebrato il genio calabrese insieme a Sabina Albano ed a Fabrizio Sudano (Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria), curatori della mostra Gianni Versace. Terra Mater. Magna Graecia Roots Tribute. Il momento è stato impreziosito dal contributo video di Santo Versace, intervistato a Roma dalla consulente del premio Paola Cacianti.

Nella serata la travolgente performance di Samuel Peron ed Elisa Crocchianti che, oltre ad aver infiammato la scena ballando sulle note della hit mondiale “Lose Control” di Teddy Swims, hanno dedicato un appassionato tributo all’icona di libertà e di stile Raffaella Carrà insieme ai talenti di Studio Danza diretto da Mariangela Bonanno.

Il Me Fashion Award 2026 si è confermato una vetrina fondamentale per i giovani e per l’ecosistema dell’innovazione siciliana: Sam Badi: premio all’ecosostenibilità per il brand fondato dal designer messinese (nativo di Capo d’Orlando) Marco Vinci, capace di portare tutela dell’ambiente e impegno sociale dalla provincia siciliana a Milano. Spazio Startup: curato insieme a Chiara Trombetta, direttrice media eventi di StartupItalia, ha mappato l’ecosistema dell’innovazione nell’Isola sottolineando il valore di Orange Fiber e Pomera. Nel finale l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria ha proposto tre creazioni sperimentali e molto creative.