Era il 1990 quando nelle sale italiane, con tre anni di ritardo rispetto agli Stati Uniti, preceduto e seguito da varie serie animate, arrivò I dominatori dell’Universo, alias Masters of the Universe, ispirato alla linea omonima di giocattoli della Mattel e dai mini fumetti che li accompagnavano. Il film, diretto da Gary Dgoddard, con Dolph Lundgren nel ruolo di He-Man, non fu esattamente un trionfo. Più che la spada, l’oggetto più importante della storia era una chiave (quella che nei fumetti Mattel era composta della due metà della Spada del Potere), ma c’erano sempre Grayskull, Skeletor, Evil-Lyn, Man-At-Arms e Teela, anche se quest’ultima era la figlia di He-Man. Come annunciato allora da una scena post credit, ci sarebbe dovuto essere un sequel, ma non si fece mai.
E oggi, esattamente oggi, giovedì 4 giugno, arriva al cinema il reboot di quel film: Masters Of The Universe, live-action diretto da Travis Knight con quegli stessi personaggi. Oltre alla trama del film, rinnovato ovviamente anche il cast a cominciare da un Nicholas Galitzine (Pecore Sotto Copertura, Purple Hearts, Cenerentola) più muscoloso che mai nel ruolo di Adam/He-Man. Ad interpretare Skeleton, anche se purtroppo non si vede mai nel suo aspetto reale e quindi non è identificabile per tutto il film, è Jared Leto; la perfida Evil-Lyn è Alison Brie, la maga buona Sorcière è Morena Baccarin, Idris Elba fa Duncan/Man-At-Arms e a dar vita a Teela, qui migliore amica e non figlia del protagonista, è Camila Mendes. Re Randor e la regina Marlena Glenn, padre e madre di Adam/He-Man sono interpretati da James Purefoy e Charlotte Riley.
Stavolta la storia comincia dall’eroe bambino che non è propriamente un esempio di coraggio. Il piccolo Adam non ama l’addestramento al combattimento, ha sempre paura di farsi male, è goffo e se alla fine un po’ se la cava è solo merito dell’amica del cuore Teela, di poco più grande di lui, una vera combattente, agile e impavida. Il re, padre di Adam, non è contento di suo figlio e non glielo nasconde. Poi arrivano gli invasori: le truppe del demone Skeleton irrompono a Eternia, la loro città, uccidendo, distruggendo e incarcerando i superstiti, tra cui i due regnanti.
Il piccolo Adam, invece, attraverso un portale aperto da Sorcière, viene scaraventato con la spada del potere direttamente sulla terra dove condurrà una vita più o meno normale, naturalmente dopo aver perso maldestramente la spada durante il viaggio. Ma senza dimenticare del tutto le sue origini che tenta di non lasciare andare, disegnandole. Passeranno 15 anni prima che Teela andrà a prenderlo per riportarlo a Eternia, che, ancora sotto il potere di Skeleton, non è più quella di prima. Sarà proprio lui a liberare e salvare il suo mondo unendo le forze amiche e trasformandosi in ciò che il destino aveva da sempre in serbo per lui: He-Man, l’uomo più potente dell’universo.
Nel mezzo, tanta azione e ironia tra situazioni tipicamente comedy, scene spettacolari e battute esilaranti, sorprese – come il ritorno di Dolph Lundgren- combattimenti e lieto fine, per un film divertente e portatore di più di un grande messaggio. Tipo: il potere è dentro di noi, non servono spade o amuleti, dobbiamo solo sentirlo, scoprirlo e saperlo usare, e per poterlo fare bisogna essere forti e giusti dentro. E anche: l’importante è essere noi stessi perchè è a noi stessi che lo dobbiamo, e chi ci ama per davvero lo farà per come siamo. E soprattutto non è menando le mani, facendo la voce grossa e prevaricare sugli altri che un uomo dimostra di essere un uomo: questo He-Man interpretato da Nicholas Galitzine non è un macho che ostenta la sua virilità, è forte quando deve esserlo, ma è accondiscendente e dolce quando serve, è empatico, accogliente, ama il dialogo e aprirsi agli altri, ha un viso delicato e l’espressione dolce, è un mix di mascolinità e femminilità, e non si vergogna a mostrarlo, come tutti gli uomini dovrebbero imparare a fare. E ci piace un sacco.
