Martina Sammarco in Monterossi: ‘sono testarda come Nadia’. Videointervista

Martina Sammarco ha un viso che non si dimentica, e intorno una voluminosa e indomabile chioma scura. Gentile e sorridente, è evidente che sia felice e soddisfatta della sua carriera di attrice. Nata ad Asmara, in Eritrea, italiana per adozione, festeggia il suo primo ruolo importante che non sia quello della straniera o dell’immigrata. La vedremo infatti da lunedì 17 gennaio su Prime Video in Monterossi, una nuova serie diretta da Roan Johnson e tratta dalle opere di Alessandro Robecchi (Sellerio). Protagonista nel ruolo del titolo Fabrizio Bentivoglio affiancato, tra gli altri, da Carla Signoris, Diego Ribon, Donatella Finocchiaro, Tommaso Ragno, Marina Occhionero e un cameo di Michele Bravi. Sei episodi per due storie: Questa non è una canzone d’amore e Di rabbia e di vento

In Monterossi Martina Sammarco interpreta Nadia, fedele assistente di Carlo. Sia ufficialmente, e cioè riguardo al suo lavoro di autore televisivo, che ufficiosamente, ovvero in merito alle indagini che, suo malgrado, spesso Monterossi si trova ad intraprendere. Con un computer in mano può sapere quasi tutto, trovare tutto, ricostruire vite e storie, dividendosi compiti operativi e visioni del mondo con Carlo e con Oscar. Insomma, senza di lei, informatica dalle doti eccezionali, quelle inchiesta strampalate non arriverebbero a nulla. Così come non sarebbe arrivata dov’è la stessa Martina Sammarco se non si fosse impegnata tanto per seguire una passione che, come ci racconta nella nostra videointervista, coltiva sin da piccolissima. La sua formazione artistica comincia infatti da una laurea con lode in Arti e Scienze dello Spettacolo per continuare con laboratori, corsi e workshop di recitazione, anche all’estero, fino alla Scuola di Teatro Luca Ronconi al Piccolo Teatro di Milano dove si è diplomata. Poi la prima occasione in Casa e Bottega di Luca Ribuoli nel 2012 e a seguire tante altre serie TV come Lampedusa, Nero a Metà, L’Ispettore Coliandro, Doc Nelle tue mani, prima stagione. Non ha mancato neanche il grande schermo come in Moby Dick di Nicola Sorcinelli accanto a Kasia Smutniak, e altri film come The two Popes e State a casa, quest’ultimo sempre di Roan Johnson, anche se il suo primo grande amore resta il teatro: da Milano a Catania, da Torino a Lugano, numerosi i palcoscenici calcati e sempre con grande passione.

Ed ora eccola in Nadia Federici, il personaggio direi più interessante e credibile della serie. Due lauree, più lingue parlate, un’intelligenza pronta e reattiva, resta purtoppo intrappolata a lavorare per un programma a dir poco trash dal titolo Crazy Love di cui è autore pentito lo stesso Monterossi. Un po’ come tanti trentenni di oggi con più di un titolo, invischiati in un mondo di precariato che alla fine riesce perino ad affascinarli, come ci fa notare la stessa Martina. Tuttavia la sua complicità con Carlo è potente e sincera. Tanto che lui cerca anche, seppure un po’ goffamente, di consolarla per i suoi problemi di cuore dovuti all’abbandono della sua compagna. In un modo un po’ strano, sono amici sul serio, e di Nadia ci si può fidare. E anche farsi prendere un po’ in giro. Questo ed altro nella nostra videointervista a Martina Sammarco: