Margherita Vicario e Fabrizio Moro in finale tra i videoclip dei Tulipani di Seta Nera

Davvero bello il videoclip di Mandela di Margherita Vicario diretto da Ivan Cazzola, che con leggerezza, allegria e ironia racconta di un’Italia accogliente e multietnica, e con il quale la cantautrice e attrice romana è arrivata tra gli 8 finalisti al Festival internazionale del film corto Tulipani di seta nera nella sezione dedicata ai video musicali, selezionati principalmente in base al tema sociale della diversità come la rassegna impone, e in corsa per il premio #SocialClip. Sezione dove troviamo con il medesimo tema il video di Va’ pensiero dell’Orchestra di Piazza Vittorio diretto da Francesco Cabras dove le differenze culturali si superano con il linguaggio universale della musica, e Rim Almar’à dell’Orchestra Almar’à sull’incontro e l’inclusione; e anche Figli di nessuno di Fabrizio Moro e Anastasio, sull’emarginazione e la precarietà; Potesse esplodere questa città de La Scala Shepard sul tema dell’incomunicabilità, così come Fogli di carta, progetto collettivo di Rita Bincoletto e Teti Cortese sulle conseguenze degli abusi subiti da bambini con interpreti d’eccezione come Ottavia Piccolo, Sara Lazzaro, Rebecca Messi, Nicole Santini; il video animato Naples calling di Massimo Pinto su testi e musica degli A67 su una città dormiente che solo un atto di pura follia può ridestare; il tema de carcere e della detenzione è invece quello affrontato da PS Post Scriptum di Virginio nel video diretto da  Tommaso Ranchino; e anche Rinascerà la vita con Davide Gironimi, il racconto tra luci ed ombre del ricordo dello sterminio ebraico in una coreografia di danza. Direttrice artistica della sezione è Grazia Di Michele:“è stata una scelta non facile – racconta – operata su quasi 50 video arrivati con autori di età media di 34 anni e tematiche sociali diverse, ma siamo stati concordi nel selezionare lavori che, da un punto di vista di testi, cura del brano, regia e resa, fossero in armonia con le caratteristiche prescelte; opere in cui la musica non deve né farsi tappeto di un testo né schiacciarlo, ma renderlo ancora più interessante e raccontarlo con l’ausilio di una regia filmica narrativa”. Soddisfatto della selezione il presidente di giuria Red Ronnie: “tutte interessanti le proposte arrivate ma alcune mi hanno veramente impressionato – rivela – da qualche tempo è iniziata una censura sui canali ufficiali e siamo contenti di poter ridare spazio alla qualità e ai contenuti con questa bella iniziativa. Quando nacque il videoclip, c’era chi diceva che toglieva l’immaginazione alla musica, ma sono progetti come quello lanciato in questo premio che possono ridare valore a messaggi di tipo sociale in cui la perfetta simbiosi tra parole, musica e racconto visivo riesce ad esprimere il significato di una condizione. Personalmente poi in un videoclip alla complessità preferisco un semplice piano sequenza, ma ho trovato molto originali i linguaggi che sono stati utilizzati, specie quelli che non denotavano messaggi di negatività: in questa fase in cui siamo fortemente provati dalle circostanze e dagli effetti del Covid-19 non abbiamo certo bisogno di carichi in surplus”. Videoclip e conferenza stampa li trovate QUI.