Manuel Aspidi e il nuovo EP Libero (I’m free), videointervista

Quando lo ascolti ti sembra di stare sotto una doccia fresca… Questa è la prima sensazione che provoca Libero (I ‘m free), il nuovo EP di Manuel Aspidi, 31enne di Livorno, passato per Amici e The Voice e diretto a Sanremo, definito il ragazzo dall’ugola d’oro e basta ascoltarlo per capire il perché. Sei tracce a cominciare da Un angelo per me, una melodia e un crescendo musicale da musical disneyano dedicato alla nonna. Perché i testi non li ha scritti tutti di suo pugno, ma Manuel Aspidi ha collaborato non poco con la penna di Numa Palmer, la direttrice artistica di Libero (I ‘m free), per renderli suoi il più possibile, come ci racconta luio stesso nella nostra videointervista. Ed ecco allora la title track che è pure il nuovo singolo, Libero (I ‘m free) appunto, con il videoclip firmato da Luca Bizzi che spopola su YouTube così come il pezzo su Spotify, racconto semiautobiografico in musica che segna una rinascita, un liberarsi dei propri demoni, diventando padroni del proprio destino; Oh Yeah che invita a credere in ciò che si fa; E si va, tutta sull’amicizia e il sostegno che un legame così forte può portare; Questo è il momento, perché il futuro deriva dal presente e si può anche guardare con fiducia; fino a Let out this light, unico pezzo in inglese, quello più lento con accenti gospel. A Libero (I ‘m free) hanno collaborato niente meno che Phil Palmer e Alan Clarke dei Dire Straits, Mickey Feat e Julian V. Hinton ed è stato registrato tutto tra Londra e il Biscuits Studio di Max Minoia a Roma. L’EP di Manuel Aspidi esce è da oggi disponibile in streaming e in digital download grazie a Genialsong – Music Promotion for Artists di Thomas Aspidi e la co-produzione di Angelo Valsiglio. Di tutto questo, ma anche della sua famiglia numerosa, della sua passione per la musica sin da bambino e dei prossimi appuntamenti live, tra cui quello alla finalissima di Sanremo Rock a giugno – abbiamo parlato direttamente con lui, ecco dunque la nostra videointervista a Manuel Aspidi: