Lino Guanciale, da L’Allieva a Pasolini: un Maschio Alfa che tifa per i Beta. Videointervista

Abruzzese di Avezzano, sguardo acceso ma profondo e sorriso che conquista, Lino Guanciale è da tempo tra i protagonisti più ricercati e apprezzati della fiction italiana spesso nel ruolo del “Maschio Alfa pur essendo un fan dei Beta” ironizza lui stesso nella nostra videointervista che trovate a fine articolo, da I segreti dell’acqua a Una grande famiglia, e poi Che Dio ci aiuti, La dama velata, Il Sistema, Don Matteo, Non dirlo al mio capo. Anche al cinema si difende: dopo aver debuttato con Carlos Saura nei panni di Mozart, Woody Allen l’ha voluto nel suo To Rome with love, poi anche i Taviani l’hanno scelto per il loro Maraviglioso Boccaccio  affidandogli il ruolo del guascone Buffalmacco. Eppure Lino Guanciale è dal teatro che nasce: è stato lui ad inaugurare il Silvano Toti Globe Theatre di Roma di Gigi Proietti con Romeo e Giulietta dopo essersi diplomato all’Accademia d’Arte drammatica Silvio D’Amico, tornando poi sul palcoscenico diretto, tra gli altri, da Luca Ronconi, Michele Placido, Massimo Popolizio e soprattutto Claudio Longhi con il quale ha appena condiviso l’impegnativa quanto bellissima esperienza con il Teatro partecipato di Carissimi padri – Almanacchi della Grande Guerra, progetto teatrale di ERT; e il 26 ottobre debutterà in prima nazionale all’Argentina di Roma con Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini per la regia ancora di Massimo Popolizio. Aspettando di rivederlo in TV ne La porta rossa accanto a Gabriella Pession, da martedì 27 settembre lo ritroviamo su Rai 1 in L’Allieva, serie TV in sei puntate da due episodi tratta dai romanzi di Alessia Gazzola, diretta da Luca Ribuoli e prodotta da Endemol Shine Italy per Rai Fiction, a fianco di Alessandra Mastronardi nel ruolo della protagonista Alice Allevi, specializzanda in medicina legale con il pallino dell’investigazione: Lino Guanciale interpreta il suo capo o maestro, Claudio Conforti, per tutti CC, di cui naturalmente Alice si innamorerà, “star dell’Istituto legale, un po’ meno dignitoso dal punto di vista etico – ci anticipa lui stesso – un gigione che gode moltissimo a comportarsi come fa”. Ecco dunque la nostra videointervista a Lino Guanciale: