Le Vibrazioni fuori con l’Ep VI. Videoincontro con Francesco Sarcina

Non un album, ma un Ep con 6 pezzi, tra cui anche il sanremese Tantissimo, cui ne seguiranno altri. Per non disperdere idee e canzoni di valore, ci spiega Francesco Sarcina, voce e frontman de Le Vibrazioni che abbiamo video incontrato. VI è dunque il nuovo lavoro discografico della longeva band milanese composta vent’anni fa da Francesco Sarcina, Stefano Verderi, Marco Castellani Garrincha e Alessandro Deidda, già uscito sulle piattaforme digitali per Artist First, e dal 6 maggio nei negozi, anche in versione vinile limitata autografata.

Una raccolta breve di piccoli gioielli completamente autobiografici e carichi di energia esportabile, e cioè trasmissibile, a cominciare dall’intro musicale intitolato Raccontami di te, una storia ancora senza parole che ci si aspetta dall’altro, una sorta di sì, ma tu come stai? che presto sarà un pezzo completo di testo e voce. Segue Ancora mia dedicata all’amore che torna, e cioè “all’ultima esperienza bellissima di vita che ho avuto – spiega Francesco Sarcinaquella di una donna meravigliosa che ho conosciuto che mi ha dato la mia terza, stupenda figlia, e chi lo avrebbe mai immaginato…” La donna in questione è la sua attuale compagna, la bellissima 25enne messicana Nayra Garibo che lo ha reso da poco padre (per la terza volta) di Yelaiah. Arriva poi Rosa intenso, “una canzone estremamente pornografica – rivela Francesco Sarcina – perchè io sono pornografico, io adoro il sesso in tutte le sue sfaccettature, adoro il sesso femminile, lo amo e lo vorrei dipingere e raccontare sempre, è un segno e simbolo di vita, di riproduzione, di avvolgimento…”  La vita oscena – dedicata alla figlia con quel “sarai sempre la mia bambina” finale – “racconta in tre minuti tutto ciò che ho già raccontato nel libro, ma lo racconta un uomo di quarant’anni che ha superato le guerre e i conflitti con se stesso… ” Un po’ come la già nota Tantissimo sulle cicatrici indelebili e il loro peso esistenziale rispetto all’andare avanti, magari trasformandole in tatuaggi che raccontino la propria vita sulla pelle. Ridere ancora è invece “la prima canzone scritta nelle prime tre settimane di pandemia e rimasta così come l’ho scritta… sei improvvisamente solo, ma hai voglia di ridere ancora...”

Il suono è vivo, ruvido, vero, rock e melodia che si fondono come pochi in Italia sanno (ancora) fare, quel suono che sul palco viene ancora meglio, che è fatto per il live, per la condivisione, per un’emozione collettiva. Buone notizie a riguardo: il 1 ottobre 2022 parte dal Fabrique di Milano il nuovo tour autunnale de Le Vibrazioni. Ecco il nostro videoincontro con Francesco Sarcina: