Ci sono le bugie che cambiano la realtà, e ci sono le cose non dette che la privano di completezza e, quindi, di verità. La differenza fondamentale tra loro è che le bugie, una volta inventate, tirate fuori, dette, sono come storie parallele che, se ci credi, diventano ipotesi reali. Mentre le cose non dette, non esistono, sono il vuoto in una storia, sono un buco nero dentro al quale può precipitare tutto il resto. Quali sono le più pericolose? Certo è che entrambe cambiano il corso degli eventi e della vita.
Ancora una volta Gabriele Muccino sprofonda nell’animo umano e tocca corde delicate in tutti noi. I suoi film sono racconti intimi, che si fanno spazio nei nostri pensieri e con i quali, a volte, anche noi spettatori dobbiamo fare i conti. Le cose non dette, al cinema da giovedì 29 gennaio, racconta di Elisa e di Carlo, una coppia felice, o quanto meno lo è stata per anni: l’amore, si sa, dopo un po’ si affievolisce e il più debole dei due può voltarsi in un’altra direzione.
Così Carlo, docente di filosofia e scrittore in crisi, cede alle lusinghe di un altro amore, più giovane, più vitale, diverso, un amore che può ridargli forza, innalzare l’autostima, rallegrare la giornata. Ma non è così semplice: Blu, la studentessa per cui Carlo perde la testa, che lo seguirà fino in Marocco a disturbare la sua vacanza con Elisa e i loro amici, non è una bugia, ma solo una cosa non detta per quello che è, e, in quanto tale, innesca un processo inarrestabile di domande e dubbi per tutti, squarciando un mondo dato per scontato ed eterno.
Così come eterno è il dubbio di Claudio che vorrebbe tutto, ma non riesce a fare la sua scelta. E la corda, alla fine, si spezza. Ma ci sono anche Paolo, amico di entrambi, anche lui incapace di fare qualcosa per gli altri e per sé stesso; sua moglie Anna, nevrotica, dominata dalla paura, decisa a bloccare la figlia in un ruolo da bambina negandole la giusta età e i tumulti dell’adolescenza; mentre lei, Vittoria, sin dai suoi primi atti di ribellione, è già cresciuta, appassionata, pericolosa.
Ad interpretare Elisa e Carlo sono Miriam Leone e Stefano Accorsi, a dare vita a Blu è Beatrice Savignani, mentre Claudio Santamaria, Carolina Crescentini e Margherita Pantaleo sono Paolo, Anna e Vittoria. Il nostro videoincontro e le nostre videointerviste con regista e cast:
