Lasciarsi un giorno a Roma: videoincontro con Edoardo Leo, Marta Nieto, Claudia Gerini, Stefano Fresi

Due coppie alle prese con il passare del tempo che logora la loro intesa. Tommaso e Zoe sono i protagonisti di Lasciarsi un giorno a Roma, quinto film da regista per Edoardo Leo che ricopre anche il ruolo di Tommaso a fianco della spagnola Marta Nieto, premiata a Venezia, sezione Orizzonti, come miglior attrice protagonista di Madre di Rodrigo Sorogoyencon. Tommaso e Zoe stanno insieme da un decennio, hanno imparato a condividere un po’ tutto pur conservando ognuno i propri spazi. Poi un giorno Zoe – sono sempre le donne ad arrivare prima – viene assalita dai dubbi: troppe cose cominciano a darle fastidio di Tommaso, forse non è lui l’uomo della sua vita destinato a renderla felice. Così prende il via una sorta di calvario per entrambi: lei che non sa se e come dirglielo, lui che per capire i veri sentimenti di lei e tormentato dal dubbio di una sua possibile infedeltà, si nasconde dietro quello che in realtà è il suo lavoro, cioè gestire una posta del Cuore online con il ridondante pseudonimo di Gabriel García Márquez. E non sarà proprio felice di ciò che Zoe gli rivelerà. Al tempo stesso però anche lei si renderà conto di non essere proprio perfetta.

Due coppie, si diceva. Infatti in Lasciarsi un giorno a Roma ci sono anche Elena e Umberto, interpretati da Claudia Gerini e Stefano Fresi, amici di Tommaso e Zoe. Loro sono sposati e hanno pure una figlia. Elena ha però in comune con Zoe il fatto di avere un ruolo e una carriera più redditizia e di prestigio rispetto al compagno. Zoe crea videogiochi ed è appena stata promossa, Elena poi è il sindaco di Roma… ma Umberto è stanco di non averla mai a casa e di essere l’uomo sfocato e sullo sfondo della sua vita. Il titolo del film però varrà solo per una coppia: una sola infatti si sfalderà, l’altra rinsalderà invece il rapporto e avrà la meglio. Anche se poi un sentimento che si trasforma, magari da amore in amicizia, in principio può far soffrire, ma poi potrebbe anche rivelarsi una cosa meravigliosa…

Tanti i temi toccati in Lasciarsi un giorno a Roma, dal già citato rapporto sbilanciato uomo-donna cui il primo non è ancora abituato, alla ricerca della felicità che è il tema più universale che ci sia. E poi c’è Roma che Edoardo Leo ha elevato a coprotagonista assoluta del suo nuovo film, con immagini da cartolina da lasciare senza fiato, complice una sorta di vuoto dovuto al periodo di post lockdown durante il quale è stato girato il film.

Difficile trovare qualcuno che non ci sia passato. Lascio o non lascio? Mi lascia o non mi lascia? È davvero lui/lei la persona della mia vita? Lasciarsi un giorno a Roma gioca dunque sull’immedesimazione di ogni spettatore nei suoi personaggi, in quella difficoltà di trovare le parole giuste che non facciano soffrire, pur sapendo benissimo che non esistono. Arriva il primo gennaio su Sky Cinema e in streaming su Now, magari per qualcuno un bel modo di cominciare l’anno all’insegna del cambiamento, ecco perchè Stefano Fresi ne consiglia la visione in coppia su un comodo divano, scrutandosi l’un l’altro…. Ed è proprio con questa domanda che abbiamo cominciato il nostro videoincontro con Edoardo Leo, Marta Nieto, Claudia Gerini e Stefano Fresi: