Cosa ci fanno tre giovani piccoli criminali napoletani in Lapponia tra renne, cibo immangiabile, il sole anche di notte e una lingua incomprensibile? È una storia lunga che non vogliamo però svelarvi nei dettagli, perché vale davvero la pena di vedere Lapponia I love iù, in prima serata su Rai 1 e online su RaiPlay domenica 17 maggio con Erasmo Genzini, Nicolò Galasso e Gennaro Lucci nei ruoli dei protagonisti Carmine, Antonio ed Enzo.
Diretto da Ken Are Bongo, regista, montatore e direttore della fotografia del posto, ovvero di un villaggio Sami chiamato Guovdageaidnu, con la partecipazione di diversi attori finlandesi, il TV movie racconta in modo molto divertente, ma mai irrispettoso, l’incontro scontro tra culture diverse, quella italiana/napoletana e quella, appunto, Sami, che è la popolazione indigena dell’estremo nord della Finlandia, e dell’Europa, attraverso situazioni che fanno davvero molto ridere, grazie anche all’innegabile vena comica dei tre protagonisti (occhio alla pizza e al traduttore online…)
Quella di Carmine, in realtà, è paradossalmente e contemporaneamente una fuga e un ritorno a casa: con Antonio ed Enzo ha rubato soldi a chi non doveva, ma ora quei soldi non ci sono più e quel chi li rivuole tutti indietro. Così, quando gli arriva una telefonata dalla Finlandia su una casa lasciatagli in eredità da suo fratello maggiore Salvatore, coglie al volo l’occasione per allontanarsi da Napoli e dall’Italia, assieme, ovviamente, agli inseparabili Antonio ed Enzo. Ma non sarà tutto così semplice.
Quello con Salvatore, in realtà, è sempre stato una rapporto complicato per Carmine che ancora oggi lo chiama l’infame: molti anni prima infatti, suo fratello, con il quale da bambino era molto legato, ha denunciato il padre ed è stato quindi costretto alla fuga. Carmine non gli ha mai perdonato né il gesto né l’abbandono, ma proprio in Lapponia, costretto ad abitare per due mesi quella casa se vuole entrarne in possesso, capirà che le cose non sono mai come sembrano e rivedrà le sue convinzioni. Anche grazie a un rapporto molto bello che nasce con la compagna di Salvatore, Sunnà (Ánne Mággá Wigelius), che gli rivelerà dettagli importanti sul fratello e sul grande amore e senso di protezione che nutriva per lui.
L’esperienza in Lapponia non cambierà solo Carmine, ma anche Antonio e Enzo. Smantelleranno persino un piano diabolico ai danni di Maren Ell (Sissi Jomppanen), presto ribattezzata Marinella, la ragazza di cui Carmine si innamora perdutamente all’istante, ma tutti e tre troveranno qualcosa, sperimenteranno nuove prospettive, scopriranno un po’ del loro passato e saranno pronti a decidere del loro futuro. Lapponia I love iù, una coproduzione internazionale firmata WhateverGroup OY, Viola Film S.r.l., Rein Film AS, in collaborazione con YLE, Rai Fiction, GlassRiver, è un film piacevolissimo.
Ne abbiamo apprezzato non solo i paesaggi e la fotografia – un po’ meno la cucina – ma anche quel mettere a confronto due popoli che, pur così lontani per posizione e storia, condividono, nei vari contesti, analoghe attitudini positive e negative, come l’amore, la fiducia e l’accoglienza, ma anche il pregiudizio e la chiusura verso lo straniero. Un applauso, infine, va soprattutto ai tre protagonisti che ci hanno fatto ridere e commuovere. La nostra videointervista a Erasmo Genzini, Nicolò Galasso e Gennaro Lucci:
Le Foto di Erasmo Genzini, Nicolò Galasso e Gennaro Lucci sono di Angelo Costanzo
