La donna per me: videointerviste a Andrea Arcangeli, Alessandra Mastronardi, Eduardo Scarpetta, Francesco Gabbani

 

Potremmo iniziare a parlare de La donna per me con la frase più romantica di sempre: in qualunque mondo, tempo o realtà sarai, se il tuo amore è amore vero, lo ritroverai sempre. Ma è decisamente riduttiva e forse anche un po’ melensa. Per cui, ricominciamo daccapo. Avete presente Il Giorno della marmotta, il film di Harold Ramis con Bill Murray da noi rititolato, appunto, Ricomincio da capo, dove il protagonista ad ogni risveglio, riviveva esattamente sempre la medesima giornata? Una cosa del genere, solo che gli accadimenti e soprattutto i protagonisti di quella giornata, qui sono ogni volta diversi. Colpa del multiverso….

Questo accade ne La Donna per me, diretto da Marco Martani, da lunedì 23 maggio su Sky Cinema e in streaming su Now, dove Andrea, interpretato da Andrea Arcangeli, terrorizzato all’idea di sposarsi con Laura, che è Alessandra Mastronardi, nonostante la ami tantissimo, si ritrova a svegliarsi continuamente alla stessa ora dello stesso giorno, ma in una realtà diversa. Laura c’è sempre, così come ci sono sempre i suoi/loro amici, ma ogni volta sono differenti: altro carattere, mestiere, vita. Anche la sua di vita non è mai uguale: Andrea si ritroverà, per esempio, da avvocato cinico e arrivista a rapper di successo ma con qualche guaio con la giustizia. Eppure, in qualunque tempo, luogo o situazione si trovi, è Laura che alla fine vuole.

Il finale è forse un po’ scontato, ma costruito in modo assolutamente originale, così come il film. Che è molto divertente, soprattutto quando Andrea Arcangeli si ritrova nei panni di Strazio, con tanto di improbabili dread rosa. Dunque l’amore batte il multiverso? Può darsi. Di certo non sarebbe male, alla soglia di una decisione importante con quel per sempre responsabile di una marea di attacchi di panico nell’universo mondo maschile, ma anche femminile, poter provare a vivere le varie vite corrispondenti alle diverse decisioni prese, e poi poter scegliere. Troppo comodo, forse. E il brivido del rischio, dove lo mettiamo?

La donna per me ha anche il merito di lanciare nel mondo della recitazione Francesco Gabbani che, dopo aver sperimentato la conduzione televisiva in Ci vuole un fiore, ha deciso di lanciarsi anche come attore. Sua anche la canzone dei titoli di coda, azzeccatissima visto il tema del film, che è La mira, dal suo ultimo freschissimo album intitolato Volevamo solo essere felici.

E se il cantautore carrarese interpreta l’amico Federico, a dar vita all’altro componente del gruppo è Eduardo Scarpetta, fresco di David di Donatello per Qui rido io di Mario Martone e già su un nuovo, internazionale progetto. Mentre Stefano Fresi interpreta Lorenzo e Cristiano Caccamo Beniamino.

Nel cast anche Pamela Villoresi, Massimo Wertmuller, Giuseppe Cederna, Dario Cassini, Francesca Agostini. Ecco le nostre videointerviste a Andrea Arcangeli e Alessandra Mastronardi, Eduardo Scarpetta, Francesco Gabbani, al regista Marco Martani con la sceneggiatrice Eleonora Ceci: