La cena di Natale, videointervista a Maria Pia Calzone: per cogliere l’attimo ci vuole libertà

Torna Ninella, anche se in realtà da Polignano a Mare, ridente cittadina sulle verdi acque di Puglia, tra amori che vanno e altri che vengono, lei non se n’è mai andata. Ed è lì che la ritroviamo, sempre tale e quale a Maria Pia Calzone, ne La cena di Natale, da oggi, giovedì 24 novembre in sala, sequel o secondo atto, se preferite, di Io che amo solo te, dal nuovo romanzo di Luca Bianchini e come l’altro con la regia di Marco Ponti e Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti come altri protagonisti nei ruoli di Damiano e Chiara. E c’è pure Michele Placido che è sempre Don Mimì, l’amore della sua vita, mai avuto davvero e mai goduto da quando in gioventù la famiglia di lui li ha fatti lasciare perché il fratello di lei è andato in galera. Due vite diverse quindi, altri amori e altre famiglie, ma quanto è difficile non incontrarsi e dimenticarsi a Polignano? Anche perché, per ironia della sorte, sono pure consuoceri visto che Damiano è figlio di Mimì e Chiara di Ninella. E poi arriva Natale e se la tua rivale ti invita al cenone, che fai, non ci vai? Anche se sarai a tavola con Mimì e ce l’hai con lui perché quell’anello con lo smeraldo che vuol dire amore eterno l’ha regalato a lei e non a te. Per Maria Pia Calzone, indimenticabile Donna Imma di Gomorra ma non solo, riprendere quel personaggio così romantico, poetico e toccante dopo un anno non è stato poi così difficile. Anzi. “Ho fatto Ninella più sorridente di quel che è – ci racconta Maria Pia Calzone nel corso della nostra videointervista che trovate a fine articolo. Forse perché è felice lei, o forse perché ci crede avvero stavolta a quel sogno d’amore a Parigi… ma quando ci sono i figli, e poi pure i figli dei figli, tutto passa in secondo piano. Anche l’amore, quello da cogliere al volo e quello invece da lasciar andare. “Io ho lasciato andare tante volte – ci dice ancora Maria Pia Calzone – ma oggi all’alba dei cinquant’anni, ho più libertà di cogliere l’attimo, finora ho avuto troppi vincoli”. Ecco la nostra videointervista a Maria Pia Calzone: