Torna l’appuntamento per gli appassionati seriali, quelli che amano le storie a episodi delle serie televisive o da piattaforma da vedere sul piccolo schermo, anche in modalità maratona o scorpacciata, sempre più apprezzate e, in alcuni casi, di gran lunga superiori a molti film per plot, stile, innovazione, creatività e originalità e alle quali ormai da tempo anche le grandi star partecipano volentieri. Ecco perché il grande successo di Italian Global Series che, diretto da Marco Spagnoli, dopo la prima edizione l’estate scorsa, arriva con la seconda a illuminare due delle località italiane di mare e vacanza più popolari. Sono infatti anche quest’anno Rimini e Riccione ad accogliere l’edizione 2026 dal 3 all’11 luglio, popolandosi di autori, attori, star, produttori e creativi legati alla serialità di tutto il mondo e regalando al pubblico la visione delle serie su grande schermo. Perchè è tutto gratuito.
Dopo le anticipazioni presentate a Cannes, il Festival è stato presentato questa mattina con una conferenza stampa nelle sale di Palazzo Grazioli a Roma, annunciando il Concorso Internazionale, le Conversazioni con i protagonisti della serialità globale e le anteprime italiane della prossima stagione. Il Concorso Internazionale dell’Italian Global Series 2026 ha ricevuto 161 serie provenienti da 34 Paesi diversi. La selezione ufficiale comprende 21 serie provenienti da 15 Paesi. La serata di chiusura, in cui saranno svelati i vincitori dei concorsi, si terrà a Rimini sabato 11 luglio, sarà diretta dal noto regista televisivo Duccio Forzano (Eurovision, Che tempo che fa, Festival di Sanermo) e condotta dallo showman Sergio Friscia con Matilde Gioli, madrina del Festival.
Il Concorso, articolato nelle tre sezioni Drama, Comedy e Limited Series, assegnerà i prestigiosi Premi Maximo, tra i riconoscimenti più autorevoli dell’audiovisivo italiano. Quest’anno la competizione accoglie tre anteprime mondiali italiane, tutte targate Rai Fiction: I casi di Teresa Battaglia Figlia della cenere di Kiko Rosati con Elena Sofia Ricci, nella sezione Drama, One of Us di Andrea Rebuzzi, con Raoul Bova nella sezione Limited Series, e Una piccola formalità di Davide Marengo, con Pilar Fogliati nella sezione Comedy, che si affiancano a una selezione di titoli internazionali, molti dei quali in World Premiere o International Premiere.
La sezione Drama si apre con due World Premiere molto attese: Benidorm Is Murder, coproduzione UK/Spagna diretta da Simon Delaney con John Hannah, un crime balneare ambientato sulla Costa Blanca; dal Brasile arriva l’adrenalinica serie medical Emergency 53. È invece una premiere internazionale il thriller coreano Speaking Dead. Completano la selezione l’inglese Secret Service, spy thriller politico diretto dal premio Oscar James Marsh con Gemma Arterton; il legal svedese Burden of Justice e l’atteso ritorno della serie antologica The Terror con Devil in Silver, prodotta da Scott Free primo titolo targato USA in concorso al Festival che sarà accompagnato a Riccione dalle due protagoniste Judith Light e CCH Pounder.
Nella sezione Comedy troviamo dal Belgio Boho, ritratto generazionale ambientato nel quartiere multiculturale di Borgerhout; dalla Germania la premiatissima The Flaws, commedia realizzata da un collettivo teatrale e prodotta da Razor Film; dal Canada Happily Ever After, che mette in discussione il mito del per sempre a 25 anni. Dall’Irlanda arriva Leonard and Hungry Paul, con Alex Lawther e la voce narrante di Julia Roberts, mentre dal Regno Unito Riot Women porta la firma di Sally Wainwright, presente al Festival insieme all’attrice Tamsin Greig. Chiude la selezione Cell Block B, comedy carceraria di origine Ceca.
La sezione Limited Series riunisce storie intime e grandi affreschi contemporanei e viene aperta da Le Rouge et le Noir, nuovo adattamento di Il rosso e il nero di Stendhal interpretato da Victor Belmondo e con Camille Razat (Emily in Paris) e Virginie Ledoyen, due attrici attese a Rimini insieme al regista Gaël Morel, che quarant’anni fa aveva emozionato il pubblico di tutto il mondo nel ruolo di protagonista de L’età acerba di André Techiné. Dal Regno Unito debutta Falling, primo romance dell’autore di Adolescence e dell’adattamento del Signore delle Mosche, Jack Thorne, diretto da Peter Hoar. Tra le International Premiere figurano The Widow Killer, noir ambientato nella Praga del 1945, e Raza Brava, epopea di ribellione nel mondo degli ultras di Santiago, che inizia negli anni Settanta durante la dittatura di Pinochet. Partecipano anche la serie francese Laura’s Treatment interpretata da Valérie Bonneton, che sarà tra gli ospiti internazionali della sezione, e il dramma familiare ricco di colpi di scena The Tribute.
I Premi Maximo del Concorso Internazionale verranno attribuiti dalle tre giurie guidate dal regista e sceneggiatore candidato all’Oscar e a tre Emmy Nicholas Meyer; dalla produttrice Marti Noxon (Buffy l’ammazzavampiri, Prison Break, Grey’s Anatomy, Mad Men); e dall’attore e drammaturgo Bruno Goeury (Emily in Paris, The White Lotus), coadiuvati dai giurati Victor Alli, Pier Giorgio Bellocchio, Assaad Bouab, Rudy Buttignol, Barbara Chichiarelli, Katia Fellin, Francesca Inaudi, Kaze, Maurizio Lombardi, Lisa Mulcahy, Pivio, Tom Wlaschiha e la star di Mentalist e Scarpetta Amanda Righetti.
Nell’ambito della seconda edizione dell’Italian Global Series 2026 verranno inoltre assegnati i Premi Maximo del Concorso Fiction Italiana Edita, che vanno alle migliori produzioni nazionali trasmesse sulle reti e piattaforme italiane tra il 1 maggio 2025 e il 30 aprile 2026. La Giuria del prestigioso concorso, quest’anno vede coinvolte le associazioni AIR3, ANAC, ASA, LARA, UICD e WGI, partner culturali del festival.
Il Maximo Excellence Award andrà a Rita Pavone a celebrare una carriera unica, segnata dal coraggio, dalla versatilità e da un impatto culturale che attraversa generazioni. La sua interpretazione ne Il giornalino di Gian Burrasca, diretta da Lina Wertmüller, prima donna Premio Oscar alla regia, resta un momento fondativo della moderna serialità italiana. Con questo riconoscimento, Italian Global Series rende omaggio a un’artista che ha saputo reinventarsi, anticipare i linguaggi televisivi e conquistare il pubblico con energia inesauribile. La sua presenza diventa un tributo alla storia dello spettacolo e alla forza creativa delle pioniere cui il Festival dedica anche una Mostra. Un premio che è anche un abbraccio alla memoria collettiva del nostro Paese. A Robert Powell e Carlton Cuse saranno assegnati i Maximo Excellence Award, insieme a Sabrina Ferilli, Marco Giallini, Lino Banfi, Rita Pavone allo scrittore Francesco Piccolo e al produttore Roberto Sessa, premiati per un percorso artistico che ha segnato l’immaginario collettivo.
Durante le date del Festival si terrà anche la prima edizione di Pitch Crime Series, iniziativa promossa dall’APA, Associazione Produttori Audiovisivi, dedicata allo sviluppo di progetti seriali crime destinati al mercato italiano e internazionale. L’iniziativa si rivolge in particolare a società già attive nel cinema che intendono avvicinarsi alla serialità televisiva attraverso lo sviluppo di un progetto originale. Il progetto vincitore sarà premiato con il Maximo Award e riceverà un contributo economico destinato allo sviluppo della bibbia di serie.
Una giuria di 60 studenti di cinema e audiovisivo assegneranno per la prima volta il nuovo premio Maximino. Le ragazze e i ragazzi, provenienti da tutta Italia, parteciperanno alla SummerSchool dell’IGS, prendendo parte a conferenze stampa, incontri e conversazioni con gli ospiti. Al progetto, patrocinato dall’Università di Bologna, hanno aderito l’Università Cattolica, la Luiss Business School, la Scuola Holden, l’Accademia di Belle Arti NABA, la Scuola Civica Luchino Visconti di Milano, la Blow-Up Academy, il Centro Sperimentale di Cinematografia, IULM e Scuola Leo Benvenuti ideata e realizzata dall’ANAC e Alice nella Città.
Accanto al Concorso, il Festival conferma la sua vocazione di luogo di dialogo e riflessione grazie a un programma di Conversazioni che riunisce alcune delle voci più influenti della serialità contemporanea. Le due superstar turche Özge Gürel e Serkan Çayoğlu, il 5 luglio a Rimini, parleranno del loro lavoro sul set e dell’essere una coppia anche nella vita in un evento attesissimo sui Social dove, sempre in coppia, hanno circa 10 milioni di follower. Tra le conversazioni anche quella con Lino Banfi che proprio al Festival celebrerà il suo novantesimo compleanno, parlando anche dell’importanza che la serialità ha avuto per la sua carriera con Un Medico in Famiglia, la celeberrima serie Rai prodotta da Carlo Bixio per Publispei. Cagnàz: Rimini in Crime sarà una conversazione speciale con il regista Alessandro Roia per raccontare la lavorazione della nuova serie targata Rai, ideata da Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi, ambientata nello stesso territorio dove si svolgerà il Festival.
Tra gli altri incontri spiccano quelli con Carlton Cuse, showrunner di serie iconiche come Lost, Jack Ryan e Five Days at Memorial che presenterà Lost in Fellini, un viaggio nel suo immaginario creativo in dialogo con John Ridley, premio Oscar per 12 anni schiavo e autore di American Crime. Un confronto tra due maestri della narrazione moderna, capaci di ridefinire il linguaggio della serialità globale. Di grande rilievo anche il dialogo tra David W. Zucker, Chief Creative Officer di Scott Free – la società fondata da Ridley e Tony Scott – e Steve Stark, produttore di serie come The Handmaid’s Tale, Mercoledì e Fargo: un incontro che esplora il futuro della produzione internazionale e il ruolo delle grandi case creative nel nuovo ecosistema audiovisivo. Tra gli ospiti attesi, anche John Hannah, volto di Quattro matrimoni e un funerale e La mummia; Bertie Carvel, reduce dal successo di A Knight of the Seven Kingdoms e tra i protagonisti della prossima serie di Harry Potter; e Kate Rhodes James, una delle casting director più influenti del Regno Unito.
Italian Global Series 2026 celebrerà inoltre i cinquant’anni di Gesù di Nazareth con Robert Powell, protagonista indimenticabile dell’opera di Franco Zeffirelli, che torna in Italia per ripercorrere la storia di una delle produzioni più amate della televisione mondiale. La serie, che originariamente doveva essere scritta e diretta da Ingmar Bergman e che ha cambiato la percezione dei Vangeli a livello mondiale grazie al talento del maestro italiano e dell’immenso cast scelto, sarà discussa da Powell, dalla giornalista di Avvenire Tiziana Lupi, e dal direttore del Torino Film Festival Giulio Base. E per celebrare i trent’anni di Un posto al sole, la soap opera italiana più longeva, un evento davvero speciale: il cast commenterà la messa in onda di una puntata insieme all’attrice, regista e stand-up comedian Michela Giraud, grande fan della serie.
Due eventi celebreranno i 60 anni della serie fantascientifica Star Trek andata per la prima volta in onda nell’autunno del 1966, durante il conflitto del Vietnam di cui, in qualche maniera, fu uno specchio e una metafora. L’8 luglio a Riccione ci sarà la proiezione speciale in anteprima di un episodio della nuova stagione di Star Trek: Strange New Worlds. La quarta stagione della serie debutterà, a seguire l’evento, il 23 luglio su Paramount+. A completare le celebrazioni dell’anniversario, l’incontro con l’attrice Jeri Ryan famosa per il suo ruolo di Sette di Nove nelle due serie Star Trek Voyager e Picard; nonché il dialogo tra David W. Zucker e il maestro Nicholas Meyer, regista dei film di Star Trek con il cast originale e autore dell’indimenticabile The Day After, che ha cambiato la storia della Guerra Fredda convincendo il presidente Ronald Reagan a riaprire i negoziati sul nucleare con l’Unione Sovietica. Tra gli eventi speciali, Netflix presenta una storia molto amata: lo Special Screening della nuova versione de La casa nella prateria. Tratta dai libri semi‑autobiografici di Laura Ingalls Wilder, la serie sarà proiettata in un’anteprima esclusiva per il pubblico, la stampa e gli appassionati.
Torna anche l’Italian Showcase, la sezione che presenta il meglio delle fiction italiane della prossima stagione in esclusiva. Saranno presentati i titoli Rai Fiction La famiglia Panini – L’avventura delle figurine, Una finestra vista lago, Libera – Stagione 2, L’ombra e Vincenzo Malinconico, avvocato d’insuccesso – Stagione 3. Mediaset porterà al Festival un assaggio da tre serie attualmente in lavorazione: Viola come il Mare – Stagione 3, la co-produzione internazionale Il labirinto delle farfalle ed Erica una detective per caso. Da Prime Video uno sguardo esclusivo a Super Market, la nuova comedy che racconta le tragicomiche vicende di Eury, un caotico supermercato di quartiere che rischia la chiusura. Tra i protagonisti hanno già confermato la loro presenza al Festival, Francesca Chillemi, Rodrigo Guirao Díaz, Serena Rossi, Luigi Lo Cascio, Massimiliano Gallo, Tommaso Cassissa, Antonio Folletto, Matteo Martari e Gaetano Aronica.
E infine, dopo la consegna a Napoli del Nastro d’Argento come Protagonista internazionale a Can Yaman, Sandokan riceve un altro importante riconoscimento nell’ambito dei Premi per le Grandi Serie: il Nastro d’Argento internazionale, che sarà consegnato proprio a Riccione durante la nuova edizione dell’Italian Global Series. La grande serie, evento Rai dell’ultima stagione, è una produzione Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction, prodotta da Luca Bernabei. L’annuncio arriva oggi, a sorpresa, dai Giornalisti Cinematografici Italiani, in coincidenza con la presentazione a Roma dell’Italian Global Series.
“Con Sandokan – commenta Laura Delli Colli, Presidente dei Giornalisti Cinematografici Italiani – premiamo, dopo il Conte di Montecristo di un anno fa, una produzione che ha raccolto la sfida di riportare sullo schermo un personaggio entrato nell’immaginario collettivo e trasformarne la storia in una grande serie internazionale capace di parlare anche al pubblico di oggi. Un progetto ambizioso che coniuga spettacolo, qualità produttiva e una visione contemporanea, confermando la capacità della nostra industria di realizzare titoli competitivi sui mercati globali senza rinunciare alla forza della propria identità culturale”.
Italian Global Series è ideato e organizzato da APA (Associazione Produttori Audiovisivi), in collaborazione con Cinecittà, con il supporto del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna e APT Servizi Emilia-Romagna, dei Comuni di Riccione e Rimini, e di AGIS, con il contributo di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, di Enel, e del GRUPPO FS.
Evento fortemente voluto dal Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni che in conferenza stampa sottolinea: “Ho creduto fin dall’inizio in questa sfida, fortemente voluta dall’Associazione Produttori Audiovisivi, perché ritenevo fosse arrivato il momento di restituire all’Italia un grande festival dedicato alla serialità e di affermare il nostro Paese come fulcro del racconto internazionale delle serie. La scelta della Romagna si è rivelata vincente: i numeri della risposta del territorio, l’impatto turistico e la straordinaria partecipazione internazionale delle opere candidate dimostrano che l’idea non era solo giusta, ma realmente necessaria. A questo si aggiunge un elemento per noi come Ministero fondamentale: la formazione, con un’attenzione concreta ai giovani, attraverso il Progetto Università 2026. Italian Global Series è un festival che ha già dimostrato la propria forza nella prima edizione e che quest’anno potrà solo crescere ulteriormente”.
“Sosteniamo l’Italian Global Series Festival a Rimini e Riccione – dichiarano il Presidente della Regione Emilia Romagna Michele de Pascale e l’Assessora regionale a Turismo, Sport e Commercio, Roberta Frisoni – hub internazionale dell’audiovisivo. Questa prestigiosa vetrina è un volano di crescita economica, culturale e turistica per l’Emilia-Romagna. Il successo della scorsa edizione rafforza la competitività della filiera delle serie televisive; continueremo a investire per spingere la creatività italiana nel mondo”.
Chiara Sbarigia, Presidente di APA, ricorda come «L’Italian Global Series è dedicato al pubblico di tutte le età, agli appassionati di serie, ai curiosi e inaugura quest’anno anche uno spazio formativo dedicato ai giovani con la sua “Summer School”. I ragazzi lavoreranno a fianco delle giurie professionali e assegneranno un loro riconoscimento: il “Maximino Award”. Altra novità di quest’anno è il pitch dedicato alle serie crime, con un premio al vincitore di 20mila euro. APA ha creato il festival nel 2003, aggiornandone costantemente il format perché le serie non avevano nessuno spazio di promozione e confronto internazionale, nella pur numerosissima platea dei festival dedicati al cinema. Anche ora, che qualche festival e premio ha aperto la porta al genere, resta la necessità di una visione a tutto tondo sul mondo della serialità e alle continue innovazioni creative, tecnologiche e di fruizione”.
“Italian Global Series arricchisce il percorso con cui Rimini investe nell’ecosistema del cinema, rendendolo parte integrante di una quotidianità culturale viva e diffusa – dichiara il Sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad. Un appuntamento che, per il secondo anno, porterà i riflettori internazionali su luoghi simbolo della città come il Teatro Galli e il Cinema Fulgor, tra identità, storia e sguardo al futuro”
Aggiunge la vicesindaca di Riccione e assessora alla Cultura Sandra Villa: «La straordinaria caratura degli ospiti internazionali consacra questo Festival tra gli appuntamenti più prestigiosi d’Europa. Per Riccione è un’opportunità unica di confronto culturale, che proietta la nostra città al centro della scena della serialità globale».
Il direttore artistico Marco Spagnoli conclude: «Il numero straordinario di titoli ricevuti da tutto il mondo – così alto da imporci scelte di selezione davvero complesse – rappresenta la prova più evidente del valore di questo Festival e della sua funzione nell’attuale panorama industriale, produttivo e distributivo. Il nostro è un evento pensato per coinvolgere non solo gli appassionati di serie, ma tutti coloro che cercano grandi storie raccontate in prima persona dai protagonisti dell’audiovisivo internazionale. È questa la direzione che ci guida e che conferma la centralità del Festival nel dialogo globale sulle narrazioni contemporanee”. L’evento si avvale della Media Partnership di Rai, che ha riconosciuto l’Italian Global Series come appuntamento di rilevanza nazionale, inserendolo nel novero dei grandi eventi del proprio palinsesto culturale. Le nostre videointerviste a Matilde Gioli, Kaze e Sergio Friscia:
Le Foto sono di Angelo Costanzo
