Io e Lulù: l’amore, non a prima vista, tra un uomo e un cane

Un cane si sa, ti salva la vita. Soprattutto se sei tu a salvargliela… Io e Lulù, diretto dallo stesso protagonista Channing Tatum assieme a Reid Carolin, non è un dei tanti bei film commoventi sulla convivenza tra un uomo e un cane, ma qualcosa di più. Tanto per iniziare il cane non è del soldato Briggs (Channing Tatum) e, tanto per continuare, Lulù, nome superdolce e quasi sbarazzino per un’anima inquieta a doppia personalità, non è un cane come gli altri. Lulù, meravigliosa femmina di Malinois o cane da pastore belga, è una combattente, ha affiancato il suo addestratore e ranger Riley Rodriguez in tutte le missioni di guerra, è stata addestrata, ahimè, per attaccare e uccidere, senza paura. Adesso però Riley è morto e il suo ultimo compito sarà quello di presienziare, buona e tranquilla, al suo funerale. Ultimo perchè poi, furastica com’è, nessuno potrà tenerla e verrà soppressa. Non è davvero chiederle troppo?

Io e Lulù è in realtà un viaggio inaspettato, divertente e sorprendente di due anime in pena, entrambe provate dalla vita e dalla guerra, con due caratteri a dir poco difficili, che lungo la strada forzatamente in comune, dopo incomprensioni e diffidenze reciproche, imparano a conoscersi e ad amarsi. Ed è tutto molto vero anche perchè con questo film Channing Tatum ha voluto rendere omaggio alla sua vera cagnolina Lulù, morta nel 2018 in un periodo molto difficile per l’attore. Per questo ha voluto interpretarlo e codirigerlo, imponendo una regola nella trama per la quale personalmente lo ringrazio: il cane non doveva restare ferito né morire. “Amiamo i cani – ha spiegato – la loro morte in un film è qualcosa che nessuno vuole vedere. Penso sia una specie di peccato mortale”. La storia inoltre è ispirata al documentario prodotto per la HBO dagli stessi Tatum e Carolin intitolato War Dog: A Soldier’s Best Friend.

Tra incontri stravaganti con donne sensitive e ragazze mistiche, con pericolosi, ma solo apparentemente, coltivatori di marijuana e ladri di strada, tra alberghi di lusso dove fingersi ciechi e  violenti temporali da cui ripararsi in garage superattrezzati, lunghe camminate sotto il sole e corse sulla spiaggia, scopriremo con divertimento, stupore e un po’ di commozione che Lulù porta con sè nel suo bagaglio non solo ricordi di esperienze e di legami profondi, ma anche un diario molto personale dove il suo amato Riley aveva raccolto le sue lettere d’amore per lei, e dei DVD di Grey’s Anatomy pronti a placare le sue ansie nei momenti più difficili come un bambino davanti alla TV con i cartoni. Sarà anche grazie al lascito del suo amico che Briggs conoscerà meglio Lulù da non volersene più separare.

Abbiamo riflettuto molto su come raccontare quella storia: in cosa consiste quel legame tra un umano e un cane?” conclude Channing Tatum. E con Io e Lulù forse in parte lo scoprirete. Al cinema da giovedì 12 maggio.