Intervista ai Jalisse: #iorestoacasa e a breve il nuovo disco

Alessandra Drusian e Fabio Ricci sono i Jalisse – tornati sotto i riflettori prima con il programma TV Ora o mai più poi lo scorso maggio con il singolo Cavallo bianco in omaggio ai Matia Bazar – ma soprattutto una famiglia. Alessandra e Fabio hanno messo al primo posto l’amore che, di fatto, è stato da sempre il fulcro anche della loro lunga e fortunata carriera. Un percorso artistico incredibile per una coppia che ha saputo conciliare vita privata e successo, evitando clamori e difendendo la propria famiglia sopra ogni cosa. Sul palco insieme come nella vita, si definiscono vasi comunicanti, capaci di colmarsi a vicenda grazie a valori fondamentali che gli hanno permesso di “costruire” la propria casa su fondamenta solide e condivise. Ancora di più in questo tempo di Coronavirus.

Cari Jalisse, quanto è importante in momenti come questi la famiglia?

La famiglia ha un ruolo fondamentale sempre, ma ancor più in momenti così difficili per il nostro paese e per il mondo. È il luogo dove confrontarsi con i propri figli e trovare equilibri che possono vacillare – aggiunge Fabio – un faro a guidare la nostra navigazione che, in uno stato di emergenza, è a vista. Noi proveniamo da famiglie molto diverse – dice Alessandra – io sono nata e cresciuta in provincia di Treviso, Fabio è romano, ma nonostante ciò, i valori che ci sono stati trasmessi dai nostri genitori sono gli stessi. Questo ha fatto da collante, da base per il nostro rapporto personale e artistico.

Siete genitori di Angelica e Aurora: loro come hanno recepito il senso di responsabilità al quale siamo stati chiamati tutti?

Angelica che è la più grande, era pronta per andare a casa di un’amica per festeggiarne il compleanno, quando il Presidente del Consiglio a reti unificate ha spiegato quali fossero le nuove disposizioni, le prime, quindi non ancora così restrittive. Lei ha ascoltato con attenzione e non c’è stato bisogno di aggiungere altro, benché la sua amica fosse alla porta ad attenderla, ha rinunciato a uscire. Il senso di responsabilità è uno dei doni più preziosi che si possono fare ai propri figli, per renderli uomini e donne migliori. Chiaramente a diciannove anni, senza università, senza poter incontrare gli amici anche Angelica fa fatica, come i suoi coetanei, ma è consapevole del fatto che dipende anche da lei e se ne assume il compito.

#Iorestoacasa, Alessandra come vivi questo momento?

Oggi ho fatto il pane con mia mamma, che fortunatamente vive sopra di noi, riscoprendo il piacere di qualcosa che non facevo da tempo. Gesti che mi riportano alla mia infanzia e che nella loro semplicità sanno anche aiutarmi a ritrovare equilibrio. Anche per noi, abituati ad avere giornate piene scandite da tanti impegni legati al nostro lavoro, non è così facile. Nonostante tutto siamo fortunati perché abbiamo il nostro studio in casa e possiamo lavorare ai nostri progetti continuando a fare musica.

#Iorestoacasa: cosa significa per Fabio?

Sto lavorando alla produzione del nuovo album dei Jalisse e all’uscita del singolo che anticiperà sia l’album sia, di qualche giorno, l’arrivo della primavera. Una primavera che speriamo ci riporti un po’ di serenità. Questa battuta di arresto deve riuscire, me lo auguro, a farci riflettere. Viviamo un tempo frenetico che ci costringe ad andare sempre al massimo, questo è il momento di fermarsi. Spero che si possa superare al più presto, senza dimenticare.

L’uscita del singolo arriva ad annunciare una nuova primavera, ci potete anticipare qualcosa?

Il nuovo singolo “Non aver paura di chiamarlo amore” è anche lo spettacolo che ha debuttato in teatro, in cui raccontiamo con la nostra musica e tanta ironia la nostra vita di coppia Ho scritto questo testo – dice Alessandra– perché sono convinta che per amare ci voglia coraggio, il coraggio di mettersi da parte per incontrare l’altro. Chiamarlo amore costringe a mettersi in gioco, non sempre è facile ma ne vale la pena. Oggi più che mai, in questa situazione di emergenza e precarietà, l’amore può essere il nostro punto di riferimento, il motore di tutto, la lente con la quale guardare al mondo. Nello scrivere la musica – aggiunge Fabio– ho voluto esplorare nuove sonorità dalle quali sono attratto da sempre. Ho unito melodia e colori forti con la voce di Alessandra e… non ve lo posso ancora dire, sarà una sorpresa! Manca davvero poco e speriamo che possa essere un contributo per chi vorrà ascoltarlo, un incoraggiamento, un abbraccio se pur virtuale da Alessandra e Fabio, dai Jalisse!

(Ph Tony Zecchinelli)