Il vizio della speranza, videoincontro con Pina Turco, Marina Confalone, Cristina Donadio e Massimiliano Rossi

Ho immaginato un inverno dove tutto sembra morto, allora noi accendiamo un fuoco per riscaldarci e aspettiamo che l’inverno passi e che la natura rinasca, questa è una forma di resistenza. In questo film vince chi resiste all’inverno, chi ha la pazienza di aspettare che qualcosa cambi e quando qualcosa cambia riesce, come nel caso di Maria, a servire quell’imperativo etico che nasce dalla scoperta di avere una possibilità e cioè agire”. Edoardo De Angelis ha presentato così in anteprima nazionale alla Festa del Cinema di Roma Il vizio della speranza, il suo nuovo film che vede per la prima volta protagonista Pina Turco, sua moglie, nel ruolo di Maria, una ragazza con un passato di dolore che non si chiama così per caso, e che accompagnata dal suo pitbull, traghetta tristemente disperate ragazze incinte, per lo più prostitute, verso un luogo tetro e segreto dove saranno liberate dai loro fardelli innocenti venduti come pomodori al mercato dietro prenotazione.

Grigio è il colore che domina tutto il film che avanza lento e inesorabile come la vita di queste anime straziate dalla miseria e dallo sfruttamento da parte di chi approfitta delle disgrazie altrui, come Zi Mari (Marina Confalone) con le dita ingioiellate cui Maria, oltre ad occuparsi delle sue ragazze, fa pure le punture di eroina. Una madre debole e spenta come Alba (Cristina Donadio) che non aiuta e un uomo di nome Pengue (Massimiliano Rossi) che l’ha salvata da bambina e la salverà ancora a costo della sua vita completano un quadro desolato senza speranza, finché il miracolo non si compie e Maria accetta il suo nuovo destino cercando di cambiare anche quello di qualcun’altra. Naturalmente siamo a Castel Volturno come in Indivisibili e le musiche, belle e suggestive, sono ancora una volta di Enzo Avitabile. Il vizio della speranza arriverà in sala il 22 novembre con Medusa. Ecco il nostro videoincontro alla Festa del Cinema di Roma con Pina Turco, Marina Confalone, Cristina Donadio e Massimiliano Rossi: