Il Sistema, videointervista a Thomas Trabacchi: faccio il buono e torno al cinema con la Comencini

Milanese trapiantato a Roma, classe 1965, artisticamente scoperto da Vittorio Gassman, compagno di Carlotta Natoli, Thomas Trabacchi è ricercatissimo dalla televisione dove ultimamente fa sempre il capo e soprattutto sta sempre dalla parte giusta, dei buoni insomma, anche se la distinzione tra il bene e il male lui la considera difficile essendo il bene e il male le due facce della stessa medaglia, dice. Da stasera lo rivediamo sul piccolo schermo nella serie TV Il Sistema, sei puntate in prima serata su Rai1 dirette da Carmine Elia a raccontare, o meglio ad anticipare, più o meno, mafia capitale: il suo ruolo è quello del colonnello Triunfera, dirigente del Gico, il Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza, ovvero il capo del protagonista, il maggiore Alessandro Luce interpretato da Claudio Gioè. A breve lo rivedremo però anche nella nuova stagione di Non uccidere: già, la bella notizia è che sono in arrivo nuove puntate della serie noir di Rai3 dove Thomas Trabacchi interpreta Giorgio Lombardi, capo, e pure amante, dell’ispettore della Squadra Mobile di Torino sezione omicidi Valeria Ferro, alias Miriam Leone, ovvero colui che anni addietro ha arrestato sua madre Lucia, interpretata da Monica Guerritore, per l’omicidio del marito, nonché padre di Valeria. Tanta TV quindi per Thomas Trabacchi, ma anche il cinema lo richiede spesso: lo hanno voluto, tra gli altri, registi come Alessandro D’Alatri, Marco Tullio Giordana, Mimmo Calopresti, e proprio in questi giorni è  sul grande schermo in  Un bacio di Ivan Cotroneo che gli ha affidato la parte di un papà molto, molto fico, quello di Lorenzo, il ragazzo gay del trio di adolescenti protagonisti del film. Adesso è la volta di Francesca Comencini con la quale sta per iniziare a girare un film che lo vedrà come protagonista maschile di un’intensa storia d’amore, film dal titolo ancora provvisorio Nella battaglia. Ecco dunque la nostra videointervista a Thomas Trabacchi: