Il Sesso degli Angeli: recensione e videoincontro con Leonardo Pieraccioni e Sabrina Ferilli

Cosa potrebbe accadere se un prete ereditasse un bordello? Leonardo Pieraccioni torna al cinema con una commedia quasi surreale intitolata Il Sesso degli Angeli dove il senso del titolo viene scoperto soltanto alla fine del film. Come sempre accade, il registattore toscano anche stavolta tiene per sé il ruolo del protagonista, un Don Simone, che lui stesso ama definire prete di frontiera, con il compito di tener su una chiesetta fiorentina sempre in difficoltà e mai frequentata dai ragazzi che preferiscono, piuttosto, lo stare insieme dei social, il che sta diventando un vero e proprio e clichè fin troppo usato e abusato. Lui però si sforza tanto, anche aiutato dal fedele Giacinto, un inedito e decisamente divertente Marcello Fonte, l’unico che in realtà godrà davvero della fortuna abbattutasi sulla testa di Don Simone. Un suo eccentrico e sboccato zio Valdemaro, cui dà vita nelle sue deliranti visioni dall’al di là un immancabile Massimo Ceccherini, passato a miglior vita, gli ha lasciato, appunto, un lussuoso bordello in Svizzera, con tanto di ragazze che vanno e vengono diventate delle piccole star della zona, e una maitresse o madama all’apparenza felice e contenta, in realtà tenutaria, oltre che dell’avviatissima e redditizia casa di piacere, anche di un triste segreto, interpretata da Sabrina Ferilli. Dapprima entusiasta al pensiero di poter risistemare la sua parrocchia riparando il tetto ma soprattutto fornendo giochi e stimoli ai ragazzi del posto così da avvicinarli all’oratorio e al Signore, seppur lentamente si renderà conto che non si tratta di un’attività propriamente adatta al suo status…

Sulle ali della leggerezza, a volte anche troppa, Il Sesso degli Angeli porta anche un po’ a riflettere sulla situazione della prostituzione di oggi, con un Leonardo Pieraccioni ben convinto, come dichiarato in conferenza stampa, che sarebbe un bene riaprire le case chiuse, soprattutto per le ragazze che lavorano all’aperto di notte e con il freddo, e anche che i preti avessero la libertà di sposarsi. Insomma, che amore sacro e amor profano, come nella magnifica Bocca di rosa del compianto Fabrizio De André, possano procedere insieme in processione e nella vita delle persone.

Scritto assieme a Filippo Bologna, Il Sesso degli Angeli segna una svolta nella sua carriera, come annunciato dallo stesso Pieraccioni, seguendo la curva dell’età che non lo vede più ragazzotto invaghito della bella o delle belle di turno, ma prete saggio e capace di vincere le cosiddette tentazioni dea carne. Anche se su questo punto, al fine del divertimento, si sarebbe potuto insistere di più. Le vere gag che fanno ridere sono invece soprattutto quelle di Marcello Fonte, una vera scoperta il suo piglio da commediante buffo e alla fine, scaltro e per niente scemo, e il merito di questo va dunque riconosciuto a Pieraccioni. La ragazze – le semisconsciute Gabriela Giovanardi, Eva Moore, Maitè Yanes, Valentina Pegorer, Giulia Perulli – fanno le ragazze e la Ferilli la Ferilli. Nulla di più e nulla di meno. Viste le premesse, e il cast principale, ci saremmo aspettati qualcosa di più. Ma non si può certo non parlare di un’ora e mezza di bonaria e spensierata leggerezza per distrarsi e rilassarsi, senza bisogno di cercare profondità recondite o denunce sociali inesistenti. Al cinema da giovedì 21 aprile. Ecco la video sintesi del conferenza stampa (un po’ spentina pure quella) con Leonardo Pieraccioni, Sabrina Ferilli, Gabriela Giovanardi, Eva Moore, Maitè Yanes, Valentina Pegorer, Giulia Perulli: