Il Paradiso delle Signore 10, videointervista a Simone Montedoro: dietro ogni caduta c’è una risalita

di Patrizia Simonetti

È la new entry più attesa  de Il Paradiso delle Signore 10, dall’8 settembre Rai 1. Del resto Simone Montedoro è un volto amatissimo della televisione italiana, basta citare il suo Capitano Giulio Tommasi di Don Matteo, che avevamo già avuto il piacere di incontrare proprio in occasione di un suo ritorno alla serie. E anche lui è molto felice di partecipare alla serie daily più amata, come ci ripete più volte con entusiasmo nel corso della nostra videointervista realizzata sul set, dove interpreta Fulvio Rinaldi. “Fulvio è un uomo che ricomincia da da capo – ci dice Simone Montedoro del suo personaggio – è un uomo molto determinato, come me, ci accomuna anche l’umanità“. Fulvio Rinaldi è di fatto un imprenditore caduto in disgrazia e rimasto pure vedovo con una figlia, Caterina, interpretata da Iuliana Calcatinci. Da Roma, la sua città, era salito al Nord per seguire l’amore riuscendo con le proprie forze anche a fare una bella carriera. 

Poi tutto è cambiato: prima la morte della moglie, in seguito il fallimento della sua ditta di bottoni che riforniva anche il Paradiso delle Signore. Così ha venduto tutto ciò che gli era rimasto per saldare i suoi i debiti e ora cerca un riscatto e lo fa al Paradiso dove accetta con dignità il posto di magazziniere lasciato vacante da Enrico Brancaccio alias dottor Proietti tornato a fare il medico (Thomas Santu), un impiego, com’era stato anche per Enrico, ben al di sotto dei suoi standard precedenti. “Il fallimento non è la morte – ci dice ancora Simone Montedoroè una fase per poi ricominciare, per comprendere i propri errori, è un momento di riflessione, di crescita e maturazione, dietro ogni caduta c’è una risalita”. E Fulvio lo sa, per questo è gentile, seppure schivo e riservato e non ama parlare di sé, neanche con sua figlia, una ragazza molto religiosa: è per lei che vive adesso, per proteggerla e darle un futuro sicuro e felice. L’intraprendenza e la voglia di risalire non lo hanno abbandonato ed è in cerca di un riscatto per sé e per Caterina nell’atmosfera dei favolosi anni Sessanta: “c’erano sentimenti e valori diversi allora – afferma Montedoro –  c’era più ascolto, si aiutava di più la gente, c’era più solidarietà tra le persone e meno competizione…” La nostra videointervista a Simone Montedoro




Le Foto sono di Angelo Costanzo