Siamo a Roma negli anni Settanta. Toni arriva nella capitale con poche certezze, ma con un talento eccezionale per la pittura e la grande ambizione di emergere come artista. Tuttavia la sua irrefrenabile sete di vita e l’inciampo in eventi politici e criminali del tempo lo trasformano nel più abile falsario d’Italia. La sua storia la racconta, appunto, Il Falsario di Stefano Lodovichi che, dopo l’anteprima alla Festa del Cinema di Roma, arriva su Netflix mercoledì 23 gennaio con Pietro Castellitto nel ruolo del protagonista.
Al suo fianco un cast di prim’ordine composto in primis da Giulia Michelini (qui la sua breve presentazione del film all’evento What Next? di Netflix), Aurora Giovinazzo, Edoardo Pesce e Claudio Santamaria. Toni è dunque destinato ad infiltrarsi nei meandri più oscuri della cronaca nazionale e a diventare una figura ambigua e complessa, sospesa tra le seduzioni dell’arte, dell’inganno e del potere. Un film, con la sceneggiatura di Sandro Petraglia e Lorenzo Bagnatori, che racconta l’Italia delle trame oscure come mai fatto prima e da un punto di vista assolutamente nuovo, dove lo stesso protagonista, il falsario, si fa specchio deformante di un paese in trasformazione.
La storia è falsamente ispirata alla figura realmente esistita di Antonio Chichiarelli detto Toni della Duchessa, un falsario che visse davvero nella Capitale tra gli anni Settanta e Ottanta, qui reso più imperfetto, goliardico, a tratti infantile.E i nquesto, è aiutato dalla musica. “Con interpreti come Pietro Castellitto ed Edoardo Pesce non era possibile non giocare con sfumature ironiche – rivela il regista – infatti Il Falsario è un film che vive di movimenti che vanno dall’amaro, al tragico. Ed è per questo che accanto alle musiche originali, il film utilizza brani di repertorio del periodo, vitali e divertenti, che restituiscono l’energia di quegli anni e accompagnano Toni nei momenti più leggeri e spensierati, dai Boney M. a Renato Zero, da Cerrone a Ornella Vanoni, da Amanda Lear a Gino Paoli, fino a Iggy Pop e Bryan Ferry: un mosaico sonoro che fa da cornice alle sue avventure”.
Arrivato dalla provincia, il nostro incontra subito Donata (Giulia Michelini): lei sta avanti, anche lei giunta dalla borgata, è riuscita a emergere e ora è una stimata gallerista (come ci ha raccontato Giulia Michelini in questa nostra videointervista). A Roma in quel periodo arrivano anche Fabione (Pierluigi Gigante) e Vittorio (Andrea Arcangeli), amici fraterni di Toni, che è il più giovane dei tre, anche se completamente diversi tra loro.
Nella Roma dell’arte e della violenza, del potere e dei misteri, c’è anche l’amabile criminale Balbo (Edoardo Pesce), e il manovratore oscuro chiamato Il Sarto (Claudio Santamaria). E solo due anni dopo Toni dovrà fare i conti con una realtà diventata storia: il ritrovamento del corpo di Aldo Moro. Il nostro videoincointro con Pietro Castellitto, Giulia Michelini, Edoardo Pesce, Claudio Santamaria, Stefano Lodovichi:
(Foto Netflix di Lucia Iuorio)
