Dunque Luigi Alfredo Ricciardi finalmente si abbandonerà all’amore ed esploderà come fuochi d’artificio in una calda notte d’estate. Scopriremo tutto da lunedì 10 novembre quando su Rai 1 inizierà Il Commissario Ricciardi 3, l’attesissima nuova stagione ambientata nella Napoli degli anni trenta oppressa dal fascismo e tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni. Ma qualcosa possiamo anticiparvela anche noi con l’aiuto degli stessi protagonisti che abbiamo videointervistato.
Ebbene sì, anche Lino Guanciale ci conferma che Ricciardi si libererà della sua corazza e riuscirà a confidarsi con qualcuno che sente molto vicino. Anche se all’inizio di questa terza stagione lo vedremo ancora cauto e, nonostante si sia già dichiarato al padre, non ancora pronto per chiedere ufficialamente la mano di Enrica, ma abbiate fede… Intanto possiamo anticiparvi che una risata potrebbe seppellire tutte le sue insicurezze a riguardo. Nel frattempo, quell’oscuro segreto che si porta dentro da troppo tempo, e cioè il potere di vedere e sentire le vittime di morte violenta pronunciare le loro ultime parole, continua a complicargli la vita, ma anche a facilitargli non poco il suo lavoro e, forse, si sta preparando persino a condividerlo. Ne Il Commissario Ricciardi 3 si imbatterà anche in un serial killer, anche se all’epoca non ne esisteva ancora il concetto né tanto meno il termine.
Enrica, dal canto suo, continua ad amarlo con tutta la tenerezza e dolcezza alla quale ci ha abituati Maria Vera Ratti che la interpreta e che, nel tentativo di non inciampare nello spoiler, ci parla di alti e bassi per lei in questa stagione. A sbottonarsi un po’ di più è invece Serena Iansiti: la sua meravigliosa e sfrontata Livia accuserà il pesante colpo di non poter condividere la sua vita con Ricciardi e se la vedrà molto brutta, perdendo persino il contatto con la realtà. Continuerà però a frequentare Manfred, il maggiore dell’esercito nazista interpretato da Christoph Hulsen e innamorato a sua volta di Enrica, al quale in realtà Livia si è legata per salvare il Commissario.
Ma soprattutto ad essere braccata da Falco (Marco Palvetti), uomo della polizia politica fascista, pazzo di lei ma in un modo decisamente insano, tanto da mettere fine in modo alquanto drammatico a quella insopportabile relazione: Livia resterà sola e se la vedrà davvero brutta, ma a salvarla ci penserà proprio Ricciardi. La terza donna importante per il nostro commissario è e resta la contessa Bianca Palmieri di Roccaspina interpretata da Fiorenza D’Antonio che ci ha raccontato come la loro amicizia continuerà a crescere e come lei resti sempre una donna che, nonostante il dolore di non aver potuto avere figli, tra un trambusto e l’altro troverà sempre il modo di essere felice di ciò che ha.
A subire qualche scossone emotivo sarà anche la famiglia Maione: il brigadiere, sempre a fianco di Riccardi e sempre interpretato da Antonio Milo, scoprirà che in realtà l’assassino di suo figlio Luca è ancora in libertà e dentro di lui si scatenerà un odio che solo l’amore di sua moglie Lucia, cui dà vita Fabrizia Sacchi, saprà trasformare in qualcos’altro. Non sarà inutile neanche l’affetto sincero che prova per lui Bambinella che, oltre ad aiutarlo nelle indagini con le sue soffiate, tenterà anche di farlo ragionare. Peraltro, come ci ha rivelato Adriano Falivene che la interpreta, ne Il Commissario Ricciardi 3 sarà protagonista di una chicca che non troviamo neanche nelle pagine dei roimanzi di Maurizio De Giovanni, nonostante l’abbia scritta.
Qualcosa di simile accadrà anche al dottor Bruno Modo, alias Enrico Ianniello, grande amico di Ricciardi e ancora in lutto per la morte violenta di Lina, la prostituta di cui si era innamorato, ammazzata di botte dalla banda di ragazzini di cui faceva parte anche il figlio: ecco, sarà proprio il ragazzo il suo problema. Di tutto ciò e di molto altro abbiamo parlato con i protagonisti de Il Commissario Ricciardi 3, ecco quindi le nostre videointerviste a Lino Guanciale, Maria Vera Ratti, Serena Iansiti, Fiorenza D’Antonio, Antonio Milo, Fabrizia Sacchi, Adriano Falivene e l’intervento in collegamento streaming di Enrico Ianniello in conferenza stampa:
