Tra tanta adrenalina e l’energia della competizione, Idoli Fino all’ultima corsa racconta anche di rapporti familiari, traumi nascosti, rancori e amore. Diretto da Mat Whitecross, il film che arriva in sala giovedì 19 marzo con Warner Bros. Pictures, ha visto ieri sera la sua premiere italiana allo Space Moderno di Roma, occasione per noi di videointervistare regista e cast lungo il red carpet.
Produzione italo spagnola, Idoli ha il suo protagonista in Oscar Casas nel ruolo di Edu Serra, un giovane e promettente pilota di moto, grande talento ma poco controllo e, soprattutto, una grande aggressività, il che non facilita certo la fiducia nei suoi confronti. Finalmente però anche lui ha la sua grande occasione: Eli, team leader dell’Aspar Team in Moto2 interpretato da Enrique Arce (l’Arturo Román de La casa di carta) lo vuole in squadra, purché si faccia allenare da suo padre, l’ex pilota Antonio Belardi interpretato da Claudio Santamaria, che anni prima, dopo un trauma sportivo, aveva ha abbandonato la famiglia.
Per questo i rapporti tra i due sono pessimi, ma alla fine il duro allenamento darà comunque i suoi frutti. L’amore sarebbe vietato in realtà, perché per un campione è solo una distrazione, ma come farà Edu a non innamorarsi di Luna? Bella e dolcissima, ha una bottega di tatuaggi proprio sotto casa sua e tra loro nascerà subito un’intesa: ad interpretarla è Ana Mena, attrice e cantante che nella nostra videointervista ci racconta anche della sua interpretazione de La bambola ai Goya Awards. Nel cast anche Saul Nanni e Matteo Paolillo nei ruoli di Gianni e Andrea, due compagni di squadra di Edu, ma suoi rivali, Mario Ermito, Desiree Popper e Alessandra Carrillo.
Nato da un’idea originale di Jordi Gasull che firma la sceneggiatura insieme a Inma Cánovas e Ricky Roxburgh e prodotto da Marco Belardi, Jordi Gasull e Toni Novella, Idoli Fino all’ultima corsa vanta tanti temi, come “relazioni, impegno, educazione e seconde opportunità”, sottolinea Claudio Santamaria nella nostra chiacchierata sul tappeto rosso della premiere. Del resto, dallo sport c’è sempre da imparare e qualche lezione, anche sulla lealtà e la correttezza, anche Idoli la dà. E se gli appassionati di MotoGP avranno di che godere tra gare e vittorie all’ultimo secondo, curve mozzafiato e scene realizzate in diversi circuiti ufficiali di MotoGP come il Circuito delle Americhe (Austin), Misano (Italia), Motorland (Aragón), Barcellona, Jerez, Motegi (Giappone) e Valencia, non si annoieranno neanche coloro che preferiscono le storie personali fatte di sentimenti e fragilità. Le nostre videointerviste a Oscar Casas, Ana Mena, Claudio Santamaria, Saul Nanni, Matteo Paolillo, Mario Ermito e al regista Mat Whitecross e il video della premiere:

