I Fantastici 4 Gli inizi: superpoteri e madri leonesse per salvare il mondo

di Patrizia Simonetti

Bastano pochi minuti e I Fantastici 4 Gli Inizi ti ricatapulta nel mondo stile anni 50-60 di WandaVision. Del resto il regista è sempre Matt Shakman e gli anni sembrano essere quelli là. Di certo non sono i nostri visto che non ci sono smartphone, i computer hanno una strana aria da reperti archeologici e le voci dallo spazio vengono registrate su vinili dorati (lo chiamano retrofuturismo), oltre al fatto che a inizio film il super quartetto celebra i suoi 4 anni di carriera supereroistica.

Tanti ne sono infatti trascorsi da quell’incidente nello spazio che ha trasformato i quattro astronauti – moglie, marito, cognato e amico di famiglia – e cioè il genio scienziato Reed Richards alias Mister Fantastic (Pedro Pascal), Sue Storm alias Donna Invisibile (Vanessa Kirby), Johnny Storm o Torcia Umana (Joseph Quinn) e Ben Grimm alias la Cosa (Ebon Moss-Bachrach), in ciò che sono. 

Nel bene e nel male, ovviamente, perché non a tutti è andata proprio alla grande: se Reed ha acquisito il potere di allungare il suo corpo a dismisura, Sue di rendere sé stessa e altro invisibile e generare scudi protettivi e campi di forza, Johnny quello di accendersi come un razzo e volare velocemente anche nello spazio, Ben si ritrova, purtroppo, imprigionato in un corpo di pietra e la forza sovraumana che ha vinto in una sorta di sfida decisamente persa, non lo consola più di tanto.

Ecco, ci sarebbe piaciuto che I Fantastici 4 Gli Inizi si fosse soffermato un po’ di più su questa fase, sul cambiamento della vita di quattro persone che, senza volerlo, si sono ritrovate paladine del mondo e con tanta ansia da prestazione da gestire. Invece quella parte lì è una sorta di raccontino su uno schermo in apertura delle celebrazioni per i quattro anni della loro attività in difesa del mondo di cui sopra. 

Molto di più il film si sofferma invece sulla coppia Reed-Sue: si amano di certo, anche se sono molto doversi tra loro, e tutto cambia, come accade in ogni coppia, quando Sue scopre di aspettare un bambino, preludio al gran finale, che non vi sveleremo di certo qui, che potrebbe riassumersi nel concetto di mamma leonessa, perché solo una madre può trovare la forza che non ha per salvare i suoi figli, ecc… ecc… Sue è anche una donna impegnata nel sociale e, a capo della Future Foundation, è persino riuscita ad ottenere la smilitarizzazione e la pace globale (Sue for President!). Certo, anche il papà non è da meno (a quanto pare è stato proprio Reed a inventare l’ecografo), mentre lo zio Johnny si dichiara più volte disposto a sacrificarsi per il pargolo e anche Ben ci perde il suo tempo. Insomma, nel 37esimo film del Marvel Cinematic Universe, la famiglia viene prima di tutto, e loro sono una famiglia.

Ma ecco cos’altro accade ne I Fantastici 4 Gli Inizi. I nostri sono chiamati, e non è certo una novità, a difendere e salvare la terra con tutti i suoi abitanti. A minacciare il mondo è Galactus (Ralph Ineson) comparso nei fumetti nel 1966, il divoratore di mondi che con i suoi occhi lucenti nel buio ci ricorda l’Osservatore di What if…, e che dopo essersi pappato già vari pianeti in giro per l’Universo, ha deciso di ingurgitarsi anche il nostro. Fortunatamente però il suo primo Araldo, Silver Surfer (Julia Garner) si fa ambasciator che porta pena e ci avvisa di quanto sta per accadere. Tutto il resto è il film.

Nel cast anche Paul Walter Hauser (L’uomo talpa), Natasha Lyonne (Rachel Rozman) e Sarah Niles (Lynne), mentre Matthew Wood presta la voce al robot di casa HERBIE, in italiano doppiato niente meno che da Chef Max Mariola. Ci sarebbe dovuto essere anche John Malkovich nel suo ruolo di esordio nell’MCU come il Fantasma rosso, ma i lsuo girato è stato tagliato per questioni di tempo. I Fantastici 4 Gli Inizi arriva oggi al cinema, occhio alle due scene post credit. Già annunciato un sequel.