Here and now, nuova serie sulla famiglia americana con Holly Hunter

Cosa può accadere ad una colta e rispettabile famiglia americana che decide di trasformarsi un vero e proprio esperimento multietnico? Si intitola Here and now Una famiglia americana la nuova serie HBO al via stasera, martedì 27 febbraio, in prima serata su Sky Atlantic, diretta da Alan Ball (Premio Oscar per lo script di American Beauty e creatore e showrunner di Six Feet Under e True Blood) e con un cast d’eccezione dove troviamo i premi Oscar Tim Robbins e Holly Hunter. 10 episodi a raccontare dei Bayer-Boatwrights di Portland, nell’Oregon, lui, Greg, scrittore e professore di filosofia, convinto che la vita vada vissuta qui e ora, here and now, appunto, e chissà se è per questo che ogni martedì si vede con una prostituta, sempre la stessa; lei, Audrey, consulente per i conflitti nel liceo della città ma senza alcun potere con quelli della sua famiglia, nevrotica e sull’orlo di una crisi di nervi nell’organizzare la festa di suo marito; una figlia biologica e adolescente di nome Kristen (Sosie Bacon, figlia di Kevin Bacon) che vive la sua prima volta con uno sconosciuto in una casa su un albero con in testa una testa di cavallo; e ben tre figli adottivi: Duc (Raymond Lee) dal Vietnam, life coach con più di una difficoltà nell’intraprendere una relazione che punta, pure lui, sull’ here and now ma solo con i suoi clienti; Ashley (Jerrika Hinton) dalla Liberia che gestisce un portale di moda, ha un marito fantastico eppure ha voglia di tradirlo; e Ramon (Daniel Zovatto) dalla Colombia, ragazzo gay all’apparenza disinvolto e allegro, che diventerà presto il fulcro della storia. Una famiglia multietnica, progressista e quindi felice? Macchè… Come sempre accade, una ricorrenza, che in questo caso è il sessantesimo compleanno di Greg, fa esplodere la bomba, a cominciare da strane visioni di Ramon, che vede la sequenza numerica 11 11 ovunque e fiamme di candele che si ingigantiscono e gli vengono incontro con aria minacciosa e sogna la madre del suo futuro psichiatra iraniano e musulmano senza saperlo. Tali presunte allucinazioni lo porteranno infatti dal dottor Farid Shokrani (Peter Macdissi) che con tutta la sua famiglia si rivelerà stranamente connesso in qualche modo al ragazzo e alle sue visioni. Un confronto dunque tra due nuclei umani così diversi da far riflettere sul sistema culturale americano e sulla reale possibilità di un mondo multiculturale, il tutto con toni tragicomici, a tratti surreali e certamente provocatori.