Greta e le favole vere, dalla fantasia alla realtà per salvare l’ambiente

di Patrizia Simonetti

Greta e le favole vere è un film delicato che tratta temi importanti come il cambiamento climatico e l’impegno che dovremmo prenderci tutti per combatterlo. La protagonista è Greta, nome ovviamente preso in prestito dalla Thumberg, interpretata da Sara Ciocca che qui si cala con credibilità e maestria nel personaggio di una ragazzina di soli dieci anni (lei ne ha 18) che a un certo punto prende coscienza di cosa sta accadendo intorno a lei, e probabilmente anche dentro di lei, e decide di diventare un’attivista ambientalista.

Il tutto con grande sorpresa e scetticismo dei genitori, interpretati da Raoul Bova e Donatella Finocchiaro. L’illuminazione le arriva da una favola vera, quelle che poi pare si realizzino, raccontatale da Nicola (Federico Cesari), un giovane illustratore che si era finto assistente di Babbo Nantale: la favola è proprio quella di Greta Tumberg in cui la piccola protagonista si immedesima all’istante. E per tutto ciò che accade e accadrà, anche la favole del film speriamo diventi vera.

La sua prima missione sarà liberare e riportare al Polo Nord una cucciola di orso polare, realizzata interamente in CGI, di nome Roccia e da lei ribattezzata Libera: si trova nella mani di un’eccentrica e ricchissima coppia, i terribili quanto esilaranti Igor e Valentina, interpretati da Darko Peric e Sabrina Impacciatore: quest’ultima, in particolare, ci regala un personaggio trash al di sopra delle righe e assolutamente esilarante nel suo sfoggio di parole esterofile storpiate alternate a piccole volgarità e tanto egocentrismo. 

I coniugi Staroccia, senza alcuno scrupolo, amano infatti rendere unica e invidiabile la loro grande villa e Valentina vuole dell’orsetta bianca l’attrazione principale del momento, per poi ucciderla e usare la sua morbida pelliccia per un cuscino, così come già fatto con altri animali. Cattiva, certo, ma purtroppo molto realistica: quante ce ne sono al mondo di persone così?

Nella sua missione, Greta coinvolgerà anche lo stesso Nicola e la sua baby sitter Katy (Demetra Bellina). Non prima però di aver portato l’orsetto davanti al Parlamento per una protesta pacifica e aver aiutato Sauro (Mattia Garaci), un ragazzino affidato, chissà come, alla malvagia coppia che vorebbe però scambiarlo con una femmina, e che si unitrà a lei nell’impresa.

In Greta e le favole vere il ruolo della piccola orsa bianca è fondamentale per creare una sorta di varco tra realtà e fantasia: “si erge come un monito romantico – spiega il regista Berardo Carboni – e cioè ricordare a chi la vedrà di non restare soltanto spettatore e di non lasciare il destino del nostro tempo nelle mani dei cattivi delle favole. Come ogni favola, questo film ha l’ambizione di trasmettere agli spettatori, soprattutto ai più giovani a cui è prioritariamente rivolto, un punto di vista sulla realtà e di poter contribuire alla formazione della coscienza che ognuno ha di sé e del mondo.

Io ho scelto di provarci trasformando il veleno in antidoto: se qualsiasi narrazione diversa da quella dominante è considerata una favola, ho affidato proprio a una favola, intesa come genere drammaturgico, l’ardire di comunicare al pubblico una diversa verità, con la semplicità mitopoietica che caratterizza questo genere: è possibile, ed è più felice, vivere in armonia con la natura e con le altre persone, piuttosto che restare perennemente insoddisfatti e in conflitto nel tentativo di appagare le proprie pulsioni individualistiche”. Nel cast anche Federico Rosati, Alba Amira Ramadami, Roberta Palumbo e Giovanni Visentin. Dppo l’anteprima al Giffoni, Greta e le Favole vere arriva al cinema giovedì 6 luglio.