Gomorra Le Origini, com’era e come poteva essere: videointerviste alla premiere romana

di Patrizia Simonetti

Don Pietro Savastano com’è diventato lo spietato boss di Secondigliano? E Donna Imma la sua compagna di vita e di camorra? Scianel cosa ha subito per diventare Scianel e com’era la loro vita e quella dei loro amici prima di Gomorra? Il loro destino poteva essere diverso? Con i primi due episodi, arriva oggi in esclusiva su Sky e in streaming su NOW Gomorra Le Origini, prequel in sei episodi della saga crime Sky Original tratta dal bestseller di Roberto Saviano.

Questa serie ci racconta come i sogni a volte non bastano, come l’innocenza di un ragazzo di strada, orfano e povero, con il desiderio di una vita migliore, venga cancellata da scelte sbagliate. E come l’amore apra una crepa nel brillante futuro già segnato di una ragazza che ama cantare. Ci racconta anche una camorra in evoluzione, che dal contrabbando di sigarette passa all’eroina, di come le alleanze si spezzino e la guerra tra clan rivali per il controllo del territorio porti morti su morti e coinvolga ragazzini arruolati come piccoli soldati in prima linea.

Diretta per i primi 4 episodi da Marco D’Amore, indimenticabile Ciro di Gomorra, che è anche supervisore artistico e cosceneggiatore, e per gli ultimi 2 da Francesco Ghiaccio, Gomorra Le Origini vede nel ruolo del giovane Pietro Luca Lubrano attorniato da Antonio Del Duca, Mattia Francesco Cozzolino, Junior Rancel Rodriguez Arcia e dal piccolo Antonio Incalza che interpretano i suoi amici Lello, Manuele, Toni e Fucariello. Perché l’amicizia resta ed è molto forte anche in questa parte della storia.

Così come indistruttibile sarà il legame tra Pietro e Angelo ‘A Sirena, interpretato da Francesco Pellegrino, carismatico e ambizioso boss del quartiere, anche lui supportato da amici fedeli, di quelli che di solito se ne abbiamo anche uno solo nella vita ci è andata alla grande, invece lui ne ha ben tre, pronti persino a dare la vita per lui: si chiamano Mimì, Tresette e ‘A Macchietta e sono interpretati da Antonio Buono, Ciro Burzo e Luigi Cardone.

Tullia Venezia interpreta invece la giovane Imma, una ragazza privilegiata, ambiziosa, che studia e canta, l’America l’aspetta per farla diventare una star e in America lei ci vuole andare, ma con Pietro: un amore improvviso il loro che avrebbe potuto cambiare tutto prima che il tutto si fosse compiuto, se solo fossero riusciti a salire su quella nave… Annalisa invece il suo destino se lo cambia da sola: ma il crimine ti risucchia sempre, anche se l’hai compiuto solo per legittima difesa. Ad interpretare la giovane Scianel è Fabiola Balestriere.

In Gomorra Le origini la camorra ha già il suo profeta, lo conosciamo in carcere che per lui “è quello che è stata la croce per Gesù”, dove, ingiustamente recluso, come il capo di una setta portatore di un nuovo umanesimo, crea una camorra nuova senza schiavi né padroni, dice, e fa proseliti pronti, a loro volta, a morire per lui: è ‘O Paisano ed è interpretato da un Flavio Furno mai così inquietante, ma ancor di più è Veronica D’Elia, la dolce Nelide del Commissario Ricciardi, qui nei panni di sua sorella Anna, portatrice del verbo del fratello, cinica e spietata.

Renato Russo è Michele Villa detto ‘O Sant, erede del padre, Don Antonio, boss di Forcella interpretato da Ciro Capano. Mentre Biagio Forestieri è Corrado Arena, re del contrabbando di sigarette a Napoli.

Prodotto da Sky Studios e da Cattleya, parte di ITV Studios, la serie è creata da Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli, Roberto Saviano e Marco D’Amore ed è distribuita internazionalmente da Beta Film.

Ieri sera la premiere romana allo Space Cinema Moderno dove, sul red carpet, abbiamo incontrato Luca Lubrano e Tullia Venezia, Francesco Pellegrino, Marco D’Amore e Flavio Furno, Fabiola Balestriere, Antonio Buono, Francesco Cozzolino e Antonio Del Duca. Dalla Gomorra originaria, Cristina Donadio (Scianel), Fortunato Cerlino (Don Pietro Savastano) e Maria Pia Calzone (Donna Imma). E tra gli ospiti anche un appassionato Jack La Furia che ha presentato la serata:




























Le Foto sono di Angelo Costanzo