Una calda atmosfera ha accompagnato ieri sera la cerimonia di premiazione del Globo d’Oro 2026 nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, a Roma, condotta da Betty Senatore. La 66esima edizione del premio della Stampa Estera al cinema italiano che ha consegnato anche il Premio alla Carriera al regista Gabriele Salvatores, protagonista di uno dei percorsi artistici più autorevoli e riconosciuti del cinema contemporaneo.
Gran Premio della Stampa Estera a Monica Guerritore per il suo straordinario contributo al mondo dello spettacolo e della cultura italiana, di recente anche con la sua opera prima da regista, Anna, in cui omaggia un’icona del cinema italiano come Anna Magnani, sia dal punto di vista artistico che umano, come ci racconta nella nostra videointervista, prima di aver posato con il marito Roberto Zaccaria al photocall.
Il Miglior Film è La grazia di Paolo Sorrentino, che ha conquistato il favore della giuria internazionale anche nella scelta del Miglior Attore: Toni Servillo. A Barbara Ronchi è andato il Globo d’Oro 2026 alla Migliore Attrice per la sua Elisa.
Il Globo d’Oro 2026 alla Giovane Promessa è andato a Justin De Vivo per la sua interpretazione di Willy Monteiro Duarte in 40 Secondi di Vincenzo Alfieri che si porta a casa anche il premio per la miglior regia, nella nostra videointervista la soddisfazione e la felicità di entrambi.
Doppio riconoscimento anche per Il Dio dell’Amore di Francesco Lagi premiato come Miglior Commedia e per la Miglior colonna sonora firmata da Stefano Bollani che nella nostra videointervista ce ne parla con grande passione, così come del suo nuovo spettacolo in tour per l’Italia. Bollani ha anche incantato la Sala della Protomoteca con un’intensa esibizione al pianoforte. Il premio per la Migliore Opera Prima è andato a Margherita Spampinato per Gioia mia.
Globo d’Oro 2026 per la Migliore Sceneggiatura a Giuliano Scarpinato, Benedetta Mori, Chiara Tripaldi e Nicolangelo Gelormini per il film La gioia. Quello per la Miglior Fotografia a Daria D’Antonio per Primavera. Il premio per il Miglior Cortometraggio è stato assegnato a Jusqu’au prochain souffle di Andrea Di Salvatore. Nella sezione dedicata alle produzioni televisive il Globo d’Oro 2026 per la Miglior Serie TV è andato a Portobello di Marco Bellocchio con protagonista, nel ruolo di Enzo Tortora, Fabrizio Gifuni: abbiamo videointervistato entrambi.
Nella categoria Documentari, il Globo d’Oro 2026 è andato a Elvira Notari. Oltre il silenzio: ne hanno parlato con noi il regista Valerio Ciriaci e Teresa Saponangelo che interpreta la cineasta degli anni venti in una parte del film. Prodotta da Parallelo 41 Produzioni, Awen Films e Luce Cinecittà, l’opera racconta la vicenda umana e artistica di Elvira Notari, prima regista italiana, pioniera del cinema muto e autrice di un’opera rimasta a lungo ai margini della narrazione ufficiale della storia del cinema. Attraverso materiali d’archivio, testimonianze di studiose, artiste e protagoniste della cultura contemporanea, il documentario ricostruisce il suo straordinario percorso e il rinnovato interesse che oggi circonda la sua figura.
Conferito il secondo Globo Verde del Premio a L’estate dell’orsa maggiore di Andrea D’Ambrosio, giudicata un’opera capace di coniugare qualità cinematografica e sensibilità ambientale: il film documentario del 2024 diretto da Andrea D’Ambrosio e ispirato all’omonimo romanzo di Giuseppe Festa, racconta la vera storia di Morena, una cucciola di orso marsicano rimasta orfana, salvata e riabilitata alla vita selvatica nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
“Anche quest’anno il Globo d’Oro ha raccontato un cinema capace di sorprendere per qualità, varietà di linguaggi e forza narrativa – hanno commentato le responsabili del Globo d’Oro 2026 Francesca Biliotti e Constanze Templin – Le opere selezionate e premiate testimoniano la vitalità di un settore che continua a dialogare con il pubblico internazionale senza perdere il proprio radicamento culturale. Per noi della Stampa Estera non è soltanto un riconoscimento al talento, ma anche un’occasione per rafforzare il ponte tra il cinema italiano e il mondo, valorizzando storie, autori e interpreti che contribuiscono a promuovere l’immagine del Paese oltre i confini nazionali”. Le nostre videointerviste a Monica Guerritore, Justin De Vivo e Vincenzo Alfieri, Stefano Bollani, Marco Bellocchiio, Fabrizio Gifuni, Teresa Saponangelo e Valerio Ciriaci:
Ph Chris Warde-Jones
