Future Film Festival 2016, benvenuti a Bologna tra manga, alieni e bambole assassine

L’anteprima italiana di Miss Hokusai, il nuovo film animato di Keiichi Hara sulla storia mai narrata di O-Ei, la figlia dallo spirito libero e dal grande talento del pittore Katsushika Hokusai, preceduta dall’inaugurazione della mostra Manga a lui dedicata dal titolo Hokusai Manga – Il fumetto contemporaneo legge il maestro allestita al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna dove resterà fino al 22 maggio per il bicentenario del primo volume degli Hokusai Manga. Si apre così a Bologna martedì 3 maggio la diciottesima edizione del Future Film Festival diretto da Giulietta Fara e Oscar Cosulich, indubbiamente la kermesse più importante che ci sia in Italia sulle tecnologie applicate all’animazione, al cinema, ai videogame e ai new media. Ogni anno il FFF si concentra su un tema in particolare. Stavolta la parola d’ordine è Welcome Alines!, mai tanto attuale visto quanto si parla di questi tempi di accoglienza ed extra, anche se a volte purtroppo a vuoto, a ripercorrere quindi le tappe, cinque per l’esattezza, attraverso le quali il cinema ha segnato negli anni l’evoluzione del rapporto tra noi e gli sconosciuti, i diversi, quelli che vengono da lontano, i marziani insomma, tra terrore di invasioni con Invasori dall’altro mondo di Edward Cahn, all’idea, sempre più pazza quanto utopica, dell’integrazione con Fratello di un altro pianeta di John Sayles. Extraterrestri protagonisti quindi del Future Film Festival a partire da manifesto firmato Luigi Presicce, e anche nelle tante iniziative come i laboratori per bambini, le cine-cene a tem”, la maratona di scrittura di Bottega Finzioni e uno speciale contest fotografico.

Miss Hokusai è tra i 9 film in corsa per il Platinum Grand Prize. Tre i film giapponesi in concorso: The Case of Hana & Alice del regista indipendente Shunji Iwai al suo esordio nell’animazione, The Empire of Corpses di Riyôtarô MakiharaHarmony di Michael Arias e Takashi Nakamura. Due le proposte francesi: Phantom Boy di Jean-Loup Felicioli e Alain Gagnol e Avril et le monde truqué di Franck Ekinci e Christian Desmares. Dalla Spagna arrivano Psiconautas di Pedro Rivero e Alberto Vázquez, tratto dalla graphic novel omonima di Vasquez, e in coproduzione con Lussemburgo e Belgio pure Extraordinary Tales diretto da Raul Garcia, animatore della Disney anche lui al FFF, a rileggere, con stili diversissimi tra loro e con le voci di Christopher Lee e Bela Lugosi, cinque capolavori di Edgar Allan Poe: La caduta della casa di Usher, La verità sul caso di Mr. Valdemar, Il pozzo e il pendolo, La maschera della morte rossa e Il cuore rivelatore. In concorso anche l’Italia con I racconti dell’orso, opera prima dei due giovani autori Samuele Sestieri e Olmo Amato, che saranno presenti al Future Festival per un workshop, realizzata con il crowdfunding in 40 giorni tra Finlandia e Norvegia, a raccontare di due buffi protagonisti, e solo di loro: un monaco meccanico e uno strano omino rosso che dopo una lunga fuga, da una parte, e un altrettanto lungo inseguimento dall’altra, si ritrovano su una collina magica a tentare di rianimare un vecchio orso di peluche per provare a riempire il grande vuoto attorno. Italia anche tra le Follie Notturne con l’horror splatter Alienween di Federico Sfascia. Un centinaio i cortometraggi in concorso in arrivo da tutto il mondo. Tanti gli Eventi Speciali e poi l’omaggio del FFF a Star Trek nel cinquantesimo anniversario del primo episodio della saga.

Un’anteprima italiana anche per la chiusura del Future Film Festival, quella di The Boy, il thriller-horror di William Brent Bell (Stay Alive, Le metamorfosi del male) nelle nostre sale dal 12 maggio, pellicola che ci riporta a un classico del terrore: la bambola assassina. La protagonista è Greta, una giovane donna americana interpretata da Lauren Cohan ben nota agli amanti del genere (The Walking Dead, The Vampire Diaries, Supernatural) che volendo cambiare vita si trasferisce in un isolato villaggio inglese e qui va a lavorare nella sontuosa villa di due anziani per fare da baby sitter al loro figlio di otto anni di nome Brahams, che però non è proprio un bambino vero…

Dettagli e programma completo su www.futurefilmfestival.org

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