Francesco Paolantoni e Emanuela Rossi in Qui Pro Quo, la web sitcom sulla prevenzione

Francesco si lascia convincere da Emanuela a segnarsi in palestra. Ha superato il giro di boa dei cinquanta e deve mantenersi in forma. Ottima idea, dice il suo medico di famiglia che deve fargli il certificato di idoneità ovvero di sana e robusta costituzione, e già che c’è gliela spara così: “Ha mai fatto un controllo alla prostata?” e Francesco è un attimo che si acciglia chiedendo “Perché?” Il medico lo tranquillizza e gli spiega che è solo “per capire come sta” ma lui, Francesco, fa finta di non capire, fa il vago, non vuole sentir parlare di analisi del sangue e tanto meno di PSA, che è “l’agente prostatico specifico” gli spiega il dottore, che se è alto bisogna accertarsi che non ci sia un tumore alla prostata e lui niente, non la vuole manco sentire quella parola anche se “è una parola come tante” gli spiega il medico, “sì ma è brutta” risponde Francesco esattamente come farebbe un bambino. Scenetta familiare? Vostro marito, il vostro compagno, vostro padre, voi stessi vi ci riconoscete? Non è difficile perché la maggior parte dei maschi adulti si comporta esattamente i questo modo. Le donne sono più portate alla prevenzione e se mancano o saltano qualche controllo non è quasi mai per paura, ma solo perché non hanno tempo e naturalmente anche quello è un errore, ma è spesso solo grazie a loro che gli uomini si fanno vedere da un urologo…

Tutto ciò, con ironia e leggerezza, lo racconta Qui Pro Quo, la web sitcom in 5 puntate diretta da Alessandro Bardani e Paola Pessot che vede Francesco Paolantoni nei panni del protagonista maschile e Emanuela Rossi in quelli della protagonista femminile. L’aria è quella di Casa Vianello, e a quella sitcom indimenticabile si sono ispirati gli autori. Ideata e curata da Pro Format Comunicazione e prodotta da Nicola Liguori e Tommaso Ranchino per MP FILM, Qui Pro Quo parla proprio di come una splendida coppia over 50 che vive i consueti alti e bassi di tutte le coppie, affronta il tema della prevenzione, lui con vistoso imbarazzo, lei con maggior risolutezza e praticità. Ad interpretare il medico di famiglia è Riccardo Festa mentre l’urologo è interpretato da Michele Bevilacqua. Qui Pro Quo, presentata questa mattina a Milano, è online sul sito www.prostataquiproquo.it dove viene pubblicata a cadenza settimanale ed è il veicolo su cui poggia la campagna di sensibilizzazione Qui Pro Quo Salute della prostata: stop agli equivoci, sì alla prevenzione promossa da Europa Uomo Italia Onlus e ONDA – Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, con il patrocinio di Fondazione AIOM, SIU – Società Italiana di Urologia, SIUrO – Società Italiana di Urologia Oncologica, AIRO – Associazione Italiana Radioterapia e Oncologia clinica, AURO – Associazione Urologi Italiana, FFO – Fondazione per la Formazione Oncologica e il contributo incondizionato di Astellas, con l’obiettivo di sfatare falsi miti e puntare sulla consapevolezza e sulla prevenzione per battere sul tempo il cancro della prostata che è il tumore più diffuso tra i maschi adulti italiani con ben 37mila nuove diagnosi solo nel 2019, ma che se preso in tempo si può efficacemente curare. “Parlare di temi così delicati non è semplice, ma indispensabile, e la campagna Qui Pro Quo con la sit com diffusa sui canali social, è uno dei modi più attuali ed efficaci per informare gli uomini sulla prevenzione del tumore prostatico e stimolarli a sottoporsi a periodici controlli – ha detto in conferenza stampa Maria Laura De Cristofaro, Presidente Europa Uomo Italia Onlus – in questa campagna, uomini e donne si sono alleati perché la donna è portatrice di cultura della buona salute e del prendersi cura del proprio corpo, dentro e fuori le mura domestiche e trasmette queste conoscenze ai figli, femmine e maschi”. “La donna, nella sua veste di caregiver (9 donne su 10 ogni giorno assistono un familiare malato),  riveste una funzione determinante nel promuovere la prevenzione di certi problemi di salute che possono colpire il partner, come il tumore della prostata – ha aggiunto Francesca Merzagora, Presidente di Fondazione ONDA – La donna è abituata a parlare in modo aperto e libero di problemi riguardanti la salute dell’apparato uro-genitale e con altrettanta libertà e delicatezza può avvicinare il compagno a queste tematiche suggerendogli ad esempio di confidare i propri timori e di recarsi insieme dal medico per un controllo alla prostata, magari facendo leva sul desiderio di invecchiare insieme e in salute e di rimanere anche sessualmente attivi”. “La prevenzione è importante, bisognerebbe effettuare dei controlli regolarmente e non aver paura della visita dall’urologo: io la faccio – tranquillizza Francesco Paolantonie non è nulla di trascendentale o di cui aver paura come purtroppo pensano tanti uomini”. “In una coppia è molto importante la complicità tra uomo e donna – sottolinea Emanuela Rossi e in questo ambito la donna ha un ruolo fondamentale, quello di spingere l’uomo a superare i suoi timori e a farsi controllare”. Coraggio dunque uomini maturi, saggi e impavidi, non avrete mica paura di un ago?