Francesca Reggiani in D.O.C. Donne d’Origine Controllata, videointervista

Chi sono oggi le donne e cosa fanno? E soprattutto chi sono oggi le Donne d’Origine Controllata? Dopo averla rivista su Rai 3 a La TV delle Ragazze Gli Stati Sociali con Serena Dandini, Francesca Reggiani con la sua consueta ironia e il suo sarcasmo tagliente tenta di rispondere dal palcoscenico a queste e ad altre domande in D.O.C. Donne d’Origine Controllata, il suo nuovo spettacolo scritto assieme a Valter Lupo, Gianluca Giuliarelli e a Linda Brunetta che dopo Milano, Desenzano, Modena e il Teatro Tor Bella Monaca di Roma, martedì 8 gennaio, a feste finite, torna nella Capitale al Teatro Sala Umberto. Una sorta di manuale di sopravvivenza al caos che ci avvolge in questi tempi per tentare di orientarsi al meglio, un one woman show esilarante fatto di monologhi sull’attualità, parodie di personaggi famosi, contributi video che fanno il verso a programmi televisivi e jingle pubblicitari, e di riflessioni sull’oggi del mondo, sulla politica e, naturalmente, sulle sue donne nelle quali Francesca Reggiani si trasforma, da Alessandra Moretti a Maria Elena Boschi, da Maria Stella Gelmini a Giorgia Meloni, con qualche opinione doc della signora della TV, Maria de Filippi, ospite in video e chissà, forse anche sul palco. Dalla politica dunque ai social, che poi sono più o meno la stessa cosa, dall’apparire al sembrare, dal profilo al tweet, e poi la crisi, l’amore e il sesso, il rifiuto di invecchiare, ed ecco la chirurgia estetica raccontata a suo modo, tutto passando tra vero e falso, tra realtà e reality, tra innovazione e tradizione. D.O.C. Donne d’Origine Controllata raccoglie pezzi nuovi e di repertorio, veri cavalli di battaglia, di Francesca Reggiani e sarà in scena alla Sala Umberto di Roma fino a domenica 13 gennaio quando a grande richiesta ci sarà un doppio spettacolo, poi dall’8 febbraio approderà al Teatro Puccini di Firenze, ma per la poliedrica artista romana è sempre troppo poco come ci rivela lei stessa durante il nostro incontro. Ecco dunque la nostra videointervista a Francesca Reggiani:

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