Finché morte non ci separi 2: videoincontro con Sarah Michelle Gellar e Kathryn Newton

di Patrizia Simonetti

Erano passati ben sette anni e stavano dunque tranquilli sul destino di Grace, salvatasi da sola, con coraggio, astuzia e una forza insospettabile, da una morte per gioco, complice persino l’uomo che aveva appena sposato. E invece… Arriva al cinema Finché morte non ci separi 2 dove ritroviamo una sempre splendida Samara Weaving di nuovo alle prese con lo stesso gioco crudele – e al tempo stesso esilarante – del primo film, indossando persino lo stesso abito da sposa imbrattato di sangue. Stavolta però non è sola, come lei c’è sua sorella Faith interpretata da Kathryn Newton.

Le due sorelle non si vedevano da tempo e la terribile esperienza sarà l’occasione giusta, più o meno, di ritrovarsi. Dovranno infatti combattere fianco a fianco contro i rappresentanti di ben quattro famiglie rivali che devono ucciderle se vogliono conquistare il trono vacante e governare sul mondo. Perché se la lotta per la sopravvivenza al nascondino contro la famiglia Le Domas del primo film era soltanto il primo livello del gioco, questo di Finché morte non ci separi 2 è il livello finale e chi vince, vince tutto. Sempre che riesca a restare vivo…

E se da una parte ci sono le due favolose sisters, dall’altra ci sono, come detto, le famiglie. A cominciare dai Danforth, custodi dell’antico ordine, ovvero il patriarca Chester interpretato da David Cronenberg, e i suoi due gemelli Ursula e Titus, cu idanno vita Sarah Michelle Gellar e Shawn Hatosy. Ci sono poi la famiglia El Caido, satanisti opportunisti, con Ignacio (Nestor Carbonell) e i suoi figli Felipe (Juan Pablo Romero) e Francesca (Maia Jae); la famiglia Wan con la matriarca Wan Chen Xing (Olivia Cheng) e il suo sventurato figlio Wan Cheng Fu (Antony Hall) che apportano moderazione e razionalità al gruppo (si fa per dire…); e la famiglia Rajan, spavalda e intimidatoria, con il capo indiscusso Viraj (Nadeem Umar-Khitab), suo fratello minore Madhu (Varun Saranga) e Martina, la moglie trofeo interpretata da Maša Lizdek. Senza dimenticare l’onnipresente Avvocato interpretato da Elijah Wood, imparziale e custode delle regole.  

Un cast azzeccatissimo per un sequel forse più bello del primo film: il ritmo è ancora più accelerato, ci sono più personaggi da seguire mentre l’idea stessa che tutto sembrava finito e risolto per la protagonista che invece si ritrova in un casino più grande del precedente, la rende abbastanza sfigata da scatenare la nostra totale solidarietà ed empatia, dandoci quella speranza che se ce la fa lei, ce la possiamo fare anche tutte noi. Tanta ironia che vira verso una satira grottesca come il film stesso: i ricchi si annoiano e si divertono prendendosela con chi possono prendersela, certi di non dover rendere conto a nessuno. Se non a quell’entità satanica cui devono obbedire se non vogliono perdere il potere infinito sul mondo che gli viene concesso di gestire, probabilmente una loro stessa invenzione in cui si ritrovano tuttavia a credere. E soprattutto se non vogliono esplodere… l’horror e la commedia, la morte e la risata, ci sta tutto e tutto torna. All’anteprima italiana di Finché morte non ci separi 2, ad accompagnare il film c’erano Sarah Michelle Gellar e Samara Weaving, ecco il nostro videoincontro con loro: