Festival del Cinema di Spello 2026 tra film, incontri ed eventi: tra gli ospiti Veronica Pivetti, Daniele Silvestri, la Banda Caligari

di Patrizia Simonetti

Un Festival ancor più diffuso, con tanti appuntamenti che ogni anno arricchiscono il programma delle proiezioni: presentato il Festival del Cinema di Spello 2026, ovvero il Festival del Cinema Città di Spello e dei Borghi Umbri Le Professioni del Cinema che con la sua 15esima edizione animerà dal 6 al 15 marzo non solo Spello, ma anche Foligno, Perugia, Bevagna e Costacciaro. Madrina di questa edizione è Federica De Benedittis mentre per il ruolo del padrino è confermato Alessandro Sperduti. A presentare la serata di premiazione, tornano Valeria Zazzaretta e Francesco Castiglione. 

Tra gli ospiti più attesi Veronica Pivetti, ultimamente su Rai 1 nella serie Balene Amiche per sempre, che si racconterà in un talk moderato dal giornalista Simone Pinchiorri alle 21 di sabato 7 marzo al Teatro Subasio di Spello; Federica Santuccio, Ethan Riot e Rosario Terranova che martedì 10 marzo alle 21.30 al Teatro Subasio di Spello accompagneranno l’anteprima nazionale del primo episodio della serie Pompei alla presenza del regista Vincenzo Coccoli; Daniele Silvestri, ad accompagnanare la proiezione del documentario Fabi Silvestri Gazzè. Un passo alla volta alle 21.30 di mercoledì 11 marzo assieme al regista Francesco Cordio con cui poi sarà protagonista di un talk moderato da Francesca Romana Lovelock.

E ancora, la Banda Caligari con Francesca Serafini e Giordano Meacci, coautori con Claudio Caligari del film Non essere cattivo, che poi, moderati dal giornalista Andrea Luccioli, presenteranno anche il libro Pantagruel. Non essere cattivo prima della proiezione del film a dieci anni dall’uscita, il tutto dalle 21 di giovedì 12 marzo; Sofia D’Elia, Claudia Marsicano e Sara Ciocca che, insieme ad altri professionisti del mondo del cinema e ad alcuni studenti, alle 11 di domenica 15 marzo nella sala dell’Editto del Palazzo Comunale di Spello, terranno il talk Stop al silenzio per promuovere la comunicazione come strumento per affrontare le difficoltà e cercare supporto.

Sofia D’Elia e Sara Ciocca saranno anche le madrine del progetto Agenda 2030 che porta le opere dell’audiovisivo sui banchi, coinvolgendo gli studenti chiamati a scegliere i vincitori dell’edizione 2026. “Ho scelto di essere portavoce di due obiettivi quest’anno che differiscono da quelli dell’anno scorso – ha detto Sofia D’Elia nel suo intervento sul palco della conferenza stampa – in particolare l’obiettivo 4, ossia l’istruzione di qualità, e l’obiettivo 10, cioè la riduzione delle disuguaglianze. Sono due temi profondamente legati fra loro perché attraversano il presente e interrogano il futuro”.

14 i film italiani in concorso al Festival del Cinema di Spello 2026 valutati da una giuria di professionisti del dietro le quinte per sceneggiatura, fotografia, scenografia, costumi, musiche, montaggio, trucco, acconciatura, fonico di presa diretta, montaggio del suono, effetti speciali, creatore di suoni, produttore esecutivo e, novità di quest’anno, stunt coordinator: Gioia mia di Margherita Spampinato, Invisibili di Ambra Principato, Squali di Daniele Barbiero, Ultimo schiaffo di Matteo Oleotto, Jastimari. Il rifugio di Riccardo Cannella, La vita da grandi di Greta Scarano, Come ti muovi, sbagli di Gianni Di Gregorio, Per amore di una donna di Guido Chiesa, Come fratelli di Antonio Padovan, Mani nude di Mauro Mancini, Elena del ghetto di Stefano Casertano, Le bambine di Valentina Bertani e Nicole Bertani, Isola di Nora Jaenicke e Le città di pianura di Francesco Sossai.

8 i film internazionali: Il professore e il pinguino di Peter Cattaneo, F1. Il film di Joseph Kosinski, Tutto quello che resta di te di Cherien Dabis, Familiar touch di Sarah Friedland, Il sentiero azzurro di Gabriel Mascaro, L’attachement. La tenerezza di Carine Tardieu, Mio zio Jens di Brwa Vahabpour e Clara (The silent run) di Marta Bergman.

16 i documentari: Milano Calibro 9. Le ore del destino di Deborah Farina, Nyumba di Francesco Del Grosso, Anime violate di Matteo Balsamo, La compagnia di Daniela Alleruzzo, Das Rad di Ambra Tonini, Cose nostre. Palermo come Beirut di Emilia Brandi, Corrispondenze immaginarie di Maria Angela Capossela, Musicanti con la pianola di Matteo Malatesta, Fabi Silvestri Gazzè. Un passo alla volta di Francesco Cordio, I ragazzi del serale di Riccardo De Angelis e Federico Paolinelli, Le cicogne di Chernobyl di Karim Galici, After Fentanyl di Rinaldas Tomaševičius, Se ti avessi avuto di Flavio Germani, Tomoshibi di Lorenzo Squarcia, Sentieri trekking di Cettina Fivita e Cattivi maestri di Roberto Orazi. Sezione, quella dei documentari, a cui verrà attribuito un premio speciale da parte della Cineteca Nazionale – Centro Sperimentale di Cinematografia.

13 le serie TV: Never Too Late di Lorenzo Vignolo e Salvatore De Chirico; Balene Amiche per sempre di Alessandro Casale; I casi di Teresa Battaglia di Carlo Carlei e Kiko Rosati; Hotel Costiera di Adam Bernstein e Giacomo Martelli; Gigolò per caso 2 La sex guru di Eros Puglielli; Il mostro di Leonardo Fasoli e Stefano Sollima; Maschi veri di Letizia Lamartire e Matteo Oleotto; Storia della mia famiglia di Claudio Vipellini; Buongiorno mamma di Laura Chiossone ed Edoardo Re; A testa alta. Il coraggio di una donna di Giacomo Martelli; L’arte della gioia di Valeria Golino e Nicolangelo Gelormini; M Il figlio del secolo di Joe Wright; e Gomorra Le origini di Marco D’Amore e Francesco Ghiaccio.

9 le opere tra backstage di film e serie TV visionate da altre due distinte giurie del Festival del Cinema di Spello 2026: Carosello in love di Jacopo Bonvicini e Born To Sun Samia’s behind the scenes tratto dal film Non dirmi che hai paura per la regia di Yasemin Şamndereli; Blanca 3; Belcanto di Carmine Elia; Gangs of Milano Speciale tratto dalla fiction Gangs of Milano Le nuove storie del blocco di Laura Allievi; L’arte della gioia Un set alla moda di Tiziana Cantarella; I delitti del Barlume Speciale Barlumando di Tiziana Cantarella; Petra Terza stagione Speciale di Sara Albani e Tiziana Cantarella; e Call My Agent Italia Stagione 3 Speciale”di Alessia Colombo.

14 le opere d’animazione, 14 i corti della sezione Spello International Short Film Festival, 8 i podcast. 3 i premi speciali che saranno consegnati durante la cerimonia di premiazione del Festival del Cinema di Spello 2026: il Premio all’Eccellenza a Francesco Bruni, il premio Carlo Savina per l’eccellenza alla musica a Giuliano Taviani, il Premio Federico Savina al tecnico del suono Stefano Campus4 i premi speciali assegnati da Cinemaitaliano.info, dalla stampa umbra e dalla stampa nazionale alla migliore opera prima e seconda, premio che da quest’anno è intitolato al giornalista cinematografico Stefano Amadio, grande amico del Festival, che ci ha lasciato l’anno scorso  scomparso prematuramente nel 2025; e dalla giuria junior, composta da studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, al miglior film. 

Anche quest’anno tornano le apprezzatissime mostre dedicate al mondo della settima arte in tutte le sue declinazioni: Attraverso il nero, a cura dello storico del costume Luciano Lapadula e del fashion designer Vito Antonio Lerario che, attraverso il colore nero, solca la storia della moda dal 1800 ai giorni nostri, passando da rarità di alta moda anni ’20 firmate Jenny Sacerdote e Jean Patou a creazioni iconiche firmate Yves Saint Laurent e Jean Paul Gaultier, per celebrare infine il grande stilista Giorgio Armani; e Arte nel cinema a cura di Mara Roscini, un tributo agli artisti che, ieri come oggi, hanno saputo raccontare i film attraverso l’illustrazione.

Tanti gli eventi collaterali anche del Festival del Cinema di Spello 2026 l’amatissimo Cioccolato e cinema ospitato come da tradizione sabato 7 marzo nella Casa del Cioccolato Perugina a Perugia; il talk AI e doppiaggio, sempre il 7 marzo all’Oratorio del Crocifisso di Foligno con la presenza dell’associazione Anad rappresentata da Laura Romano, Alessio Cigliano, Davide Lepore e la giovane Giada Fortini. Il taglio del nastro del Festival del Cinema di Spello 2026 è in programma per le 17 di venerdì 6 marzo nella Sala dell’Editto del Palazzo Comunale di Spello, dove si terrà la conferenza di apertura del Festival e l’inaugurazione delle mostre. 

QUI il programma dettagliato  del Festival che è stato illustrato nel corso della conferenza stampa, svoltasi all’Anica di Roma, dalla presidente dell’Associazione Culturale di Promozione Sociale Aurora APS Donatella Cocchini, ideatrice della kermesse cinematografica con il regista Fabrizio Cattani, insieme a Francesca Romana Lovelock con cui condivide la direzione organizzativa del Festival: “siamo arrivati fino a qua, siamo cresciuti molto e lo abbiamo fatto grazie soprattutto alle nostre forze – ha detto Donatella CocchiniAbbiamo avuto sostegno da parte delle istituzioni ma è ovvio che per crescere ancora di più abbiamo bisogno che le istituzioni locali, regionali e ministeriali ci supportino sempre di più”. Presente il direttore artistico, il montatore Gianluca Scarpa: “il mio appello – ha detto – è a continuare a fare Festival di Cinema perché dobbiamo sostenere il cinema il più possibile”. 

Ad aprire la conferenza stampa, i saluti istituzionali di Lucia Borgonzoni, sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, con un messaggio inviato al Festival che “svolge un importante lavoro – ha detto – svelare quello che abitualmente non vediamo, scoprire quello che c’è dietro la macchina da presa”; e di Valeria Alessandrini, consigliere del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Tra gli interventi, quello di Antonella Tiranti, dirigente del Turismo della Regione Umbria, per la quale “eventi come questo Festival diventano momenti strategici per l’Umbria sia come polo attrattivo di queste professionalità, sia per porre l’attenzione nazionale su questa terra”; di Rosanna Zaroli, assessore alle Politiche sociali del Comune di Spello che, lodando l’impegno e caparbietà di Donatella Cocchini, ha definito il Festival del Cinema di Spello “assolutamente un vanto, una di quegli eventi che terremo naturalmente in dovuta considerazione”.

Sono intervenuti anche Giovanni Parapini, direttore Rai Umbria, per il quale “questo è un Festival che produce, perché fa cose concrete, perché si impegna allargando lo spettro e cercando di includere, che è uno degli obiettivi del servizio pubblico, di far partecipare e di dare visibilità e di dare dignità”; Sergio Bruno, responsabile preservazione e restauro Cineteca Nazionale Centro Sperimentale di Cinematografie: “Per noi è un piacere partecipare a questo Festival  – ha detto – ma anche un compito istituzionale; e Sonia Broccatelli, responsabile coordinamento dell’Umbria Film Commission: “il percorso che questo Festival ha fatto nel corso degli anni, è veramente di grande rilevo e premia l’impegno, la coesione, la collaborazione, la professionalità profusa in questi anni” ha dichiarato. Ed ecco Donatella Cocchini presentare la prima parte del programma: 




Le Foto sono di Angelo Costanzo