Sarà Il rumore delle cose nuove di Paolo Genovese, con il suo cast ricchissimo formato da Emanuela Fanelli, Claudia Pandolfi, Vittoria Puccini, Stefano Accorsi, Lino Musella, Edoardo Pesce, Rolando Ravello e Claudio Santamaria, ad aprire la Festa del Cinema di Roma 2026 presentata oggi dalla direttrice artistica Paola Malanga. Una festa più ricca del solito di contenuti e ospiti e che si allarga ancora di più anche fisicamente dal cuore e oltre della Capitale: al centro sempre l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, ancora il MAXXI e anche il Teatro Olimpico, la Casa del Cinema, il Cinema Giulio Cesare, il Teatro Palladium fino al Museo nazionale di Castel Sant’Angelo e, per la prima volta, il Teatro Ateneo fino al Terminal 1 dell’Aeroporto di Roma Fiumicino Leonardo da Vinci.
Dal 13 al 25 ottobre, tanti i film italiani ma solo tre in concorso su 18: Mustang di Kasia Smutniak, Giorni felici di Susanna Nicchiarelli con Carlotta Gamba, Riccardo Scamarcio e Bruno Orlando, e Brianza di Simone Catania con Paolo Pierobon, Fausto Russo Alesi e Marina Rocco, dai bambini del Nepal che hanno acceso i cuori di Kasia e Pietro Taricone alla storia di una giovane donna uscita dal fumetto di Zuzu, fino alla crisi economica, e non solo, di un imprenditore strozzato dai debiti e dai segreti.
A sfilare sul lunghissimo red carpet dell’Auditorium accompagnando i film di cui sono protagoniste, grandi star internzionali quali Julianne Moore e Paul Giamatti per The debut, Deva Cassel per l’anteprima mondiale di Le Fantôme de l’Opéra, Jenna Ortega con il regista Taika Waititi per presentare Klara and the Sun dove Mercoledì si traforma in una ragazza robot.
Tra gli altri titoli internazionali, Rocky sono io di Peter Farrelly con Anthony Ippolito e AnnaSophia Robb, Cambiare l’acqua ai fiori (Changer l’eau des fleurs) di Jean-Pierre Jeunet con Leïla Bekhti e Sergio Castellitto; Tu, mio di Bille August che porta sul grande schermo l’omonimo romanzo di Erri De Luca.
Per le grandi cerimonie, Javier Bardem riceverà il Premio alla Carriera dalle mani di Paolo Sorrentino, e presenterà al pubblico la proiezione di El ser querido di Rodrigo Sorogoyen: mentre Nicola Piovani verrà premiato con il primo Banca Ifis Music Award. In questa edizione si inaugura anche il Premio Gillo Pontecorvo assegnato a Notre salut di Emmanuel Marre, film della sezione Best of.
Diversi gli esordi italiani come 7 anniversari di Sabrina Iannucci con Benedetta Porcaroli, Lorenzo Zurzolo, Pia Lanciotti, Bruno Orlando, Luca Maria Vannuccini, Gaja Masciale, Francesca Alice Antonini, Celeste Savino, e Cambogia di Valerio Lundini con lui stesso e con Benedetta Porcaroli, Gabriel Montesi, Giorgio Montanini, Andrea Di Maria, Sonia Bergamasco che troviamo nella sezione Freestyle, assieme a Caro mondo crudele di Niccolò Falsetti con Aurora Malianni, Tara Trocchia, Francesco Turbanti, Petra Valentini, Leonardo Baldoni, Elena Fioravanti, Giulio Iapichino, Samuele Sabatini, Guglielmo Tanganelli, Sergio Pierattini, Francesco Mancini, Teresa Tanini, e con Interno familiare di Paolo Coletta con Marianna Fontana, Mariangela D’Abbraccio, Giovanna Sannino, Peppa Talamo, Ludovica Schiano di Zenise, Stanislao Capissi, Daniele Di Pietro, Giuseppe De Simone, Viviana Cangiano, Serena Pisa. Senza tralasciare l’esordio alla regia di Stefania Rocca con L’ora di tutto.
Debutta alla Festa del Cinema di Roma 2026 Je so pazzo con Massimiliano Caiazzo nei panni del giovane Pino Daniele. E arrivano: il nuovo film di Gianni Zanasi È andata così con Valentina Lodovini, Valerio Mastandrea, Michele Riondino e Leonardo Lidi; Il ministero dell’amoredi Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo; il nuovo film di Daniele Luchetti Noi un po’ meglio con Maria Chiara Giannetta ed Elio Germano; Il profilo dell’altra di Francesco Bruni e La sera a Roma di Enrico Vanzina; Un tranquillo funerale di famiglia di Max Bruno, Le rose di Marrakech di Ginevra Elkan e Desiderio di Michela Cescon; Caro mondo crudele che ha per protagonista la giovanissima e sfortunata Giovanna interpretata da Aurora Malianni, l’animazione è di Zerocalcare, le musiche sono di Giancane.
Non mancano le serie: 177 giorni. Il rapimento di Farouk di Carlo Carlei con Marco Bocci, Antonia Desplat, Rosa Diletta Rossi, Domenico Diele, Mauro Addis, Andrea Tedde, Giacomo Fadda, Rose Aste, Enrico Inserra, Filippo Papa, Anna Chiara Fattore, Martina Tore, Giulia Bellanzoni, Leonardo Capuano, Alessandro Gazale, Fabrizio Sabatucci; All’s Fair in anteprima mondiale con Kim Kardashian, Naomi Watts, Niecy Nash-Betts, Teyana Taylor, Matthew Noszka, Cauã Reymond, Sarah Paulson, Glenn Close;
Cagnàz di Alessandro Roia con Guido Caprino, Eugenio Franceschini, Dora Romano, Sergio Romano, Astrid Meloni, Amedeo Gullà, Dharma Mangia Woods, Chiara Martegiani, Giordano De Plano, Roberta Mattei, Denis Fasolo, Chiara Baschetti, Eva Robin’s; Chiaroscuro di Jan Maria Michelini con Pierpaolo Spollon, Andrea Lattanzi, Matilde Gioli, Romana Maggiora Vergano, Aurora Giovinazzo, Federico Tocci, Paz Vega, Alessandro Preziosi; La Famiglia Panini L’avventura delle Figurine di Letizia Lamartire con Serena Rossi, Simone Liberati, Federico Cesari, Benedetta Cimatti, Luca Di Sessa, Samuele Teneggi, Cecilia Bertozzi, Isabella Mottinelli, Elisa Nardini, Adalgisa Manfrida, Edoardo Pesce, Barbora Bobulova; e moltissime altre (qui il programma completo)
La Festa del Cinema di Roma 2026, prodotta dalla Fondazione Cinema per Roma presieduta da Salvatore Nastasi, con la direzione artistica di Paola Malanga, omaggia Monica Vitti a 95 anni dalla nascita: è lei la protagonista dell’immagine ufficiale della kermesse in una foto scattatale da Sergio Strizzi sul set de L’eclisse di Michelangelo Antonioni, premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes nel 1962.
