Elena del Ghetto: videointerviste a Micaela Ramazzotti, Giulia Bevilacqua, Valerio Aprea, Giovanni Calcagno, Marcello Maietta

di Patrizia Simonetti

Elena di Porto era un’antifascista, una combattente, una donna emancipata, femminista, a modo suo, a prescindere dalla guerra e dal fascismo. Separata da un uomo che non amava più nonostante avesse due figli, indossava i pantaloni, fumava, giocava a biliardo, tirava di boxe. E se la guerra e il fascismo non ci fossero stati, forse, nonostante fossero gli anni quaranta, avrebbe avuto una vita lunga e felice. Giovedì 29 gennaio, a due giorni dalla Giornata della Memoria, su Elena di Porto esce al cinema un film con Micaela Ramazzotti che la interpreta: si intitola Elena del Ghetto ed è l’opera prima di Stefano Casertano

Elena, romana ed ebrea, non poteva non reagire se assisteva a una violenza, a un sopruso: difendeva la gente del Ghetto dove viveva, che considerava casa sua, dai bulli fascisti che si divertivano a deridere e picchiare le persone ebree. Capace e avida di indipendenza, sapeva anche stringere legami forti, come quello per sua cognata, che amava come sua sorella, meno con il fratello che non apprezzava troppo la sua spavalderia.

Nessuno le ha creduto quando la notte tra il 15 e il 16 ottobre del 43 cercò di avvisare tutti gli abitanti del Ghetto che di lì a qualche ora sarebbero venuti i tedeschi a portare via 200 capifamiglia: era la matta, perché crederle? Era stata ricoverata tante volte a Santa Maria della Pietà, mandata al confino, faceva cose strane, diceva cose strane, anche quella era sicuramente una sua fantasia. E invece…

Quella mattina ci fu davvero il rastrellamento: portarono via tutti, uomini, donne, bambini, tutti sui camion verso la morte. Lei mise in salvo i suoi figli e accompagnò quel che restava della sua famiglia verso i campi di sterminio, consegnandosi ai tedeschi: s’aiuteremo a morì disse alla cognata.

In questi tempi in cui l’odio non dà tregua, in cui le cose sembrano ripetersi come i corsi e i ricorsi della storia, con soggetti diversi, inversi, ma comunque colpevoli di crimini indicibili, dovremmo ricordare ancora di più di ricordare.

Nel cast di Elena del Ghetto ci sono Giulia Bevilacqua, Valerio Aprea, Caterina De Angelis, Giovanni Calcagno, Marcello Maietta, Claudia della Seta. Ne abbiamo parlato con regista e cast, ecco le nostre videointerviste a Micaela Ramazzotti, Giulia Bevilacqua, Valerio Aprea, Stefano Casertano, Giovanni Calcagno, Marcello Maietta:













Le Foto sono di Angelo Costanzo