Elemental, dove acqua e fuoco possono amarsi: videointerviste a Stefano De Martino e Valentina Romani

di Patrizia Simonetti

Acqua e fuoco. Cosa c’è di più  diverso, opposto, incompatibile? E poi “gli elementi non si mischiano” dice la mamma a Ember, la ragazza di fuoco di Elemental, il nuovo film Disney e Pixar che racconta che sì, è possibile stare insieme, toccarsi, ed amarsi persino, pur essendo fatti in modo differente, provenire da luoghi diversi e avere una diversa cultura. Un mondo, quello di Elemental, dove gli incontri apparentemente pericolosi non lo sono per niente se si fanno con amore ed empatia, anzi, costruiscono qualcosa che è altro. I diversi tra loro si sostengono, si compensano, basta avere coraggio e fiducia. Non che sia facile neanche a Element City, ovunque si trovi, ma se ci sono arrivati l’acqua e il fuoco, la terra e l’aria, perchè non potremmo arrivarci anche tutti noi?

Ember dunque si innamora di Wade, il ragazzo acquatico, quello che piange come una fontana ad ogni piccola cosa triste anche solo evocata – vizio di famiglia – che parla pacatamente, che crede ci sia una soluzione per tutto, anche quando Ember gli spezzerà il cuore. Lei così impulsiva, focosa appunto, istintiva, che tuttavia ha bisogno di lui per capire che quella già tracciata per lei da suo padre non è la sua strada, non è ciò che vuole, deve solo trovare il coraggio di dirglielo. Ed essere felice.

Insieme faranno grandi cose, come salvare Elemental City e demolire il pregiudizio, ad esempio, scoprendo e dimostrando che con amore ed empatia si supera ogni differenza, anche caratteriale perché Ember, impulsiva e testarda, e Wade, tenero e romantico, anche da questo punto di vista non potrebbero essere più diversi.

Elemental, al cinema da mercoledì 21 giugno, è un film con tanti temi, come del resto lo sono tutti i lungometraggi d’animazione Disney e Pixar: i pregiudizi, il valore delle differenze, l’altruismo, l’amore. E la famiglia di fuoco che lascia la sua terra distrutta sperando in una nuova vita in un altrove lontano, non è che una famiglia di migranti in cerca di un futuro migliore per i propri figli.

Un film che ha qualcosa di autobiografico da parte del regista Peter Sohn, che ha cominciato tutto chiedendosi “e se gli elementi che tutti conosciamo fossero vivi?” e che in qualche modo ha raccontato una parte della sua storia personale e, per l’esattezza, la sua relazione con la moglie che è italo americana e che lui, coreano, ha dovuto nascondere a lungo ai suoi genitori che per il figlio volevano a tutti i costi un matrimonio con una connazionale.

Elemental è anche un bellissimo film nell’animazione, ovviamente, e nei colori, nelle trovate, nelle idee: ci vuole una fantasia da folli per immaginare una città abitata da creature appartenenti ai quattro elementi con un Cyclone Stadium a forma di tornado, un negozio pieno di cose di fuoco che fa saldi caldi, una diga di emergenza fatta di sabbia fusa in vetro direttamente dalle mani di Ember, e quei piccoli tronchi pieni di terriccio dove crescono continuamente foglie e fiori, soprattutto sotto le ascelle, a rappresentare i personaggi di terra, e quelle nuvole svolazzanti che si lasciano trasportare dal vento a dare forme ai personaggi di aria…

Anche stavolta la Disney, per dare voce ai suoi piccoli grandi eroi nella versione italiana del film, ha scelto personaggi popolari, magistralmente diretti da Massimiliano Manfredi, come Valentina Romani, qui al suo primo doppiaggio, e Stefano De Martino, che si era invece già cimentato al leggìo doppiando la volpe Speedy in Arctic Dog, ma per la prima volta lo fa entrando nel mondo Disney. Li abbiamo incontrati sul red carpet della spettacolare premiere allo Space Cinema Moderno di Roma di cui vi abbiamo già raccontato assieme ad alcuni ospiti, ma anche in conferenza stampa dove abbiamo incontrato anche Serra Yilmaz che presta la sua voce a Cinder, la mamma di Ember (mentre a doppiare il papà è Hal Yamanouchi ma non era presente) e Mr. Rain che interpreta la versione italiana della canzone del film Per sempre ci sarò.










Le foto di Stefano De Martino e Valentina Romani sono di Angelo Costanzo