“Uno spettacolo con un piede nel passato, ma lo sguardo dritto e aperto nel futuro”. Giorgio Panariello prende in prestito A muso duro di Perangelo Bertoli per sintetizzare l’anima del suo nuovo show e una delle canzoni più amate di Mina per dargli un titolo: E se domani... Ieri sera la prima romana al Teatro Brancaccio di Roma, dove va inscena anche stasera e domani sera, e subito dopo l’incontro con noi e altri giornalisti per parlarne un po’.
E se domani… racconta il suo personale viaggio nel mondo che sarà tra vent’anni: non va troppo lontano dunque, perché “non volevo fare uno spettacolo di fantascienza” ci spiega, ma prende spunto dagli embrioni di un futuro che in qualche modo possiamo tutti già toccare con mano. Dal bosco verticale alle macchine volanti – che a quel punto renderanno completamente inutile il ponte sullo stretto di Messina che nel frattempo è stato realizzato, sottolinea Giorgio Panariello – dal casco che mostra i pensieri della persona che lo indossa alle app per pregare direttamente Dio, gli apostoli e Maria, con tanto di apparizione della De Filippi.
In questa prospettiva, qualche sketch risulta un po’ obsoleto, anche perchè nel prossimo futuro ci auguriamo, per esempio, che le donne al volante non siano più etichettate come pericolo costante o macchiettate come mogli che, sedute al posto del passeggero, non fanno che invitare il marito all’attenzione, reggendosi forti alla maniglia dell’auto. Altri invece sono davvero divertenti e al passo di uno show che vuole distinguersi dagli altri, grazie anche a nuovi personaggi – anche se quello che fa più ridere verso il finale è il supercollaudato Renato Zero – aneddoti, musica e trovate tecnologiche.
Da quel futuro, però, Giorgio Panariello viene riportato al tempo attuale e sarà inevitabile il suo considerare antichi tutti gli altri che non si sono mossi dal presente, che però rassicura parlando di un domani migliore dell’oggi dove le scoperte in campo tecnologico e scientifico miglioreranno la vita di tutti. Il tutto avvolto da un’allegra leggerezza che alla politica accenna con un solo siparietto senza alcuna presa di posizione, del resto “io sono un comico, non faccio lo stand up…” In sala anche Gigi D’Alessio, Salvatore Esposito, Riccardo Rossi.
Dopo Roma, il tour di E se domani… organizzato da Friends&Partners con RTL 102.5 radio ufficiale, farà poi tappa nei principali teatri italiani per un totale di 40 date nel 2025 e, a grande richiesta, proseguirà anche nel 2026 con nuove date in tutta Italia. Qui tutte le date. Il nostro videoincontro con Giorgio Panariello:

