Dracula di Luc Besson è magnifico. Scenografia, fotografia, costumi e tutto, ma la storia e la direzione scelta del racconto è la cosa che abbiamo apprezzato di più e che più ci ha emozionato. Il vampiro di Besson non vaga nell’eternità approfittando di colli da mordere per berne il sangue, ma nella spasmodica ricerca del suo amore, appunto, perduto. Romanticismo potente, puro Sturm und Drang che supera i cliché e ci racconta una storia nuova, partendo da molto prima che il nostro, qui, eroe, diventasse un vampiro.
Il principe Vladimir vive una vita potente e passionale con la sua Elisabeta, l’amore loro due lo danzano e sono bellissimi nel divorarlo, consumarlo, goderlo, con un trasporto che unisce corpi e anime. Nessuno dei due può essere qualcuno senza l’altro e quando lui parte in guerra, prega Dio di ritrovarla viva al suo ritorno. Invece, assisterà impotente alla sua morte violenta e impazzito di dolore, rinnegherà quel Dio finora rispettato e servito anche con le armi che a sua volta, così si racconta, lo maledirà per l’eternità negandogli persino l’ultima speranza di trovare pace: la morte.
I suoi suicidi impossibili che gli devastano corpo e anima impattano su di noi in modo così violento da percepirne la disperazione, scatenando un’empatia forte con lui e il suo dolore. L’eternità cui Dracula è condannato non sarà quindi altro che la ricerca disperata della sua Elisabeta, nei secoli dei secoli dei secoli, e noi lì con lui, devastati dalla sua resistenza, dalla sua languida malinconia e dal suo indomabile amore.
Un cast fantastico completa la perfezione di questo film: Caleb Landry Jones che Luc Besson ha rivoluto dopo Dogman, con la sua faccia che non la scordi più, è perfetto nel ruolo di questo Dracula, così come Zoe Bleu, che avevamo videointervistato due anni fa per Sings of love, regala a Elisabeta tutta la sua sensualità. Christoph Waltz è il prete saggio, erudito, lungimirante e pure ironico che, ovviamente, cerca Dracula per liberare da lui il mondo. Matilda De Angelis, qui in una delle sue migliori interpretazioni, è Maria, amica, ma anche vittima in qualche modo del Conte che, dopo aver cercato disperatamente in Finlandia e pure a Firenze, giunto nella Parigi della Belle Epoque dove il clima si fa persino vivace e divertente, le ha affidato l’incarico di aiutarlo a ritrovare la moglie reincarnata in qualche dama.
Presentato ieri in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, Dracula L’amore perduto arriva al cinema mercoledì 29 ottobre, non potete perderlo. Intanto godetevi il nostro videoincontro con Luc Besson, Caleb Landry Jones, Zoe Bleu, Matilda De Angelis, Christoph Waltz:
Foto di Shanna Besson e Europa Corp TF1 Films Production
