Arriva Don Matteo 15, a raccontare ancora di Don Massimo, delle sue intuizioni investigative da ex carabiniere qual era, della sua perspicacia, della sua umanità, della sua empatia. 10 serate da giovedì 8 gennaio su Rai 1 prodotte da Lux Vide con Raoul Bova che torna ad indossare la tonaca del protagonista – che in realtà, dopo la bufera mediatica e gossippara della scorsa estate, aveva pensato di abbandonare – e i personaggi che il pubblico ha imparato ad amare.
La scorsa stagione avevano abbandonato la serie il Capitano Anna Olivieri e il PM Marco Nardi, interpretati da Maria Chiara Giannetta e Maurizio Lastrico, trasferitisi a Roma dopo il matrimonio. Altri però erano arrivati, come il nuovo Capitano Diego Martini cui dà vita Eugenio Mastrandrea e la nuova PM Vittoria Guidi alias Gaia Messerklinger che però è rimasta per una sola stagione. E, soprattutto, Giulia Mezzanotte, la sorella di Don Massimo interpretata da Federica Sabatini: dopo anni di silenzio e rancore tra i due, lui ha imparato e conoscerla meglio e a perdonarla e il loro legame si è rafforzato sempre più.
E paradossalmente in Don Matteo 15 potrebbe essere proprio Don Massimo ad aver più bisogno di Giulia: il primo caso di stagione infatti lo porterà quasi a perdere il controllo, a dubitare di sé stesso e della propria capacità di perdonare. Del resto, forse è per questo che piace molto al pubblico, perché non è perfetto, e perché, come gli ricorda proprio Giulia, anche se prete, è un uomo, mica un santo… E proprio come uomo, scopre una nuova vocazione, quella paterna, grazie a una new entry che conosciamo subito a inizio serie: si chiama Maria, anzi, sarà proprio Don Massimo a chiamarla così, una ragazza con tanti problemi, un figlio in arrivo e poca memoria interpretata da Fiamma Parente. E come ci anticipa Raoul Bova nella nostra videointervista, il nuovo sentimento sarà così forte e incontrollabile da mettere in discussione la sua vocazione religiosa.
Don Matteo 15 punta infatti sui cambiamenti che a volte siamo costretti ad affrontare nella vita che cambia e che ci cambia, quelli che non abbiamo voluto o progettato noi, ma che in qualche modo ci travolgono, costringendoci a modificare e aggiornare i nostri piani. Alcuni protagonisti della serie dovranno infatti rivedere i propri progetti di vita e intraprendere strade nuove, e probabilmnente migliori, o almeno questa è la speranza. E chissà se anche Giulia e Diego dovranno cambiare i loro piani e virare verso altre occasioni e opportunità, e se lo stesso Don Massimo troverà altrove il suo posto nel mondo e quindi nella prossima stagione non ci sarà più Raoul Bova…
Ma se qualcuno non avesse un piano di riserva? “Io senza divisa non sono niente” dice ad esempio il Maresciallo Cecchini, alias Nino Frassica, che invece potrebbe essere costretto ad abbandonarla quella divisa che è tutta la sua vita. Proprio all’inizio di questa nuova stagione rischierà infatti di perderla perchè potrebbe essere mandato in pensione, cosa che ha scatenato i fan che hanno visto il promo della serie e si sono molto preoccupati. Anche perchè, ad alimentare il dubbio, arriva a Spoleto una nuova marescialla, Caterina Provvedi interpretata da Irene Giancontieri che, tra l’altro, porta un segreto con sè che rivelerà solo a Don Massimo. Una situazione perfetta per un divertente gioco degli equivoci degno della miglior commedia italiana che ci terrà con il fiato sospeso per tutta la prima serata.
Non mancheranno la fedele e sempre più saggia Natalina (Nathalie Guettà), il buon Pippo (Francesco Scali), il brigadiere Pietro Ghisoni (Pietro Pulcini), Elisa, ormai signora Cecchini interpretata da Pamela Villoresi, e altri personaggi già noti come il Vescovo interpretato da Ninni Bruschetta, e altri nuovi come Giona (Edoardo Miulli) e Mathias cui dà vita Andrew Howe. E come special guest ci saranno Diletta Leotta, Max Tortora, Tosca D’Aquino, Alessandro Borghese, Giulio Beranek, Carolina Benvenga e Valeria Fabrizi con il crossover con Che Dio ci aiuti che ci aveva anticipato la scorsa estate.
Tanti personaggi dunque che a dirigerli non bastava un regista, e non ne bastavano neanche due o tre: sono infatti ben 5 e sono Alexis Sweet, Alessandro Tonda, Tobia Camoana, Riccardo Donna e Tiziana Aristarco. Di più non vogliamo svelarvi, se non che abbiamo avuto l’occasione di scambiare due chiacchiere proprio con Don Massimo: ecco la nostra videointervista a Raoul Bova:
(Foto di Virginia Bettoja)
