Cristiano Godano dai Marlene Kuntz a Mi ero perso il cuore, videointervista

Non è certo un addio quello di Cristiano Godano ai Marlene Kuntz dei quali è frontman e autore da una trentina d’anni. Però l’esigenza di far qualcosa da solo l’ha sentita forte e così ha atteso il momento giusto proprio per non provocare buchi con i suoi compagni di sempre e il momento giusto è adesso, appena usciti dalla pandemia – più o meno – e dal lockdown. Mi ero perso il cuore il suggestivo titolo del suo primo disco da solista (anche se poi proprio solo non è ma in ottima compagnia di Gianni Maroccolo, Luca Rossi e Simone Filippi degli Ustmamo sia in coproduzione che agli strumenti) da venerdì 26 giugno disponibile in digitale, CD e doppio vinile (Ala Bianca Group / Warner Music), lavoro intimo e acustico che lui stesso ha definito “collezione di canzoni che raccontano i demoni della mente”. 13 pezzi, per lo più ballate, un paio di brani sul country e canzoni, per così dire, a specchio: Cristiano Godano scrive e canta ad esempio del valore dell’amicizia mettendosi prima nei panni dell’amico che resta e che sostiene in Ti voglio dire e poi in quello tradito e abbandonato in Lamento del depresso, così come canta la sindrome d’abbandono di un uomo che soffre per la sua donna che si allontana in Ciò che sarò io per poi passare dalla parte di lei che lo consola e rassicura in Ho bisogno di te, ed ecco anche Padre e figlio e poi Figlio e padre, per chiudere, nonostante i demoni, in positivo con Ma il cuore batte, dopo, in rigoroso ordine sparso, Panico, Sei sempre qui con me, Dietro le parole, Nella natura, La mia vincita e il nuovo singolo Com’è possibile. E nella versione vinile anche la bonus track Per sempre mi avrai.

Mi ero perso il cuore perché è cuore contro mente il fulcro del Cristiano Godano pensiero: la mente mente, inganna, diffonde menzogne come un virus e il vaccino è ritrovare il cuore per non soccombere alle falsità del mondo. Parole che ci suonano familiari in questo periodo e non è un caso, ci spiega Cristiano Godano nella nostra videointervista, che il disco, pur scritto e suonato prima, veda la luce nel post lockdown. Tra citazioni doc, da Bob Dylan a Kant, e un video, quello di Com’è possibile in arrivo sul suo canale Youtube a mostrare quanto l’uomo incomba e distrugga la natura, fino all’uomo contro uomo con le proteste per la morte di George Floyd, Mi ero perso il cuore è un album che parla di lui ma anche di tutti noi.

Giovedì 2 luglio suonerà in un mini live nel cortile della Galleria D’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e parlerà del suo disco e di tutto il resto con Nicola Ricciardi, direttore artistico delle OGR di Torino, evento trasmesso in live streaming sul canale YouTube della GAMeC. Mentre il 16 luglio al Circolo dei Lettori di Novara presenterà il suo ultimo libro Nuotando nell’aria. La nostra videointervista a Cristiano Godano: