Cops Una banda di poliziotti, videoincontro con il cast

Ad Apulia, paesino tranquillo non lontano da Lecce, non succede ami niente. Mai uno scippo, un furto, figuriamoci una rapina, di omicidi poi neanche a parlarne. Così i poliziotti, anzi i Cops, del Commissariato trascorrono ore tranquille tra chiacchiere e ciambelloni fatti in casa. A farli è l’ispettore Cercola Maria Crocifissa (Giulia Bevilacqua), forte e coraggiosa, soprattutto a tenere testa al marito Nicola (Pietro Sermonti), poliziotto pure lui detto O’Sicc perché ha la pancia, con cui discute continuamente sul futuro dei loro due figli: lei guarda avanti, lui vive, o meglio bivacca, alla giornata e di tanto in tanto non disdegna qualche canna d’erba terapeutica, pure in servizio. Poi c’è Benedetto, detto Benny The Cop (Francesco Mandelli) perché fissato col poliziotto eroico e invincibile dei film americani e si allena con la nonna, con la quale vive, ad assalti a sorpresa e mosse di arti marziali che sfoggia in tutta sicurezza anche sul campo, solo in sogno però. A c’è anche Tommaso Guerra (Guglielmo Poggi): lui in Commissariato fa il centralinista, ma più che rispondere al telefono studia per un concorso che dovrebbe portarlo lontano, è gay e pensa sempre che i suoi colleghi lo prendano in giro per questo.
Arriva il nuovo commissario Valerio Cinardi (Claudio Bisio), un eroe degli anni Ottanta durante i quali ha dato filo da torcere alla criminalità organizzata, e ora vuole solo aspettare la pensione in pace senza rivelare a nessuno che soffre di attacchi di panico. Mandata però direttamente dal Ministero, di lì a poco si presenta Margherita Nardelli (Stefania Rocca), tipa tosta, fredda, ma non con Cinardi, subito soprannominata dal gruppo scopainculo: visto che in paese non succede mai nulla – questo il messaggio che porta – il Commissariato chiude. Cosa fanno dunque i magnifici cinque per evitare di essere licenziati o trasferiti? Si improvvisano criminali per far sembrare Apulia un posto dove succede di tutto e dove la loro presenza è pertanto necessaria. Pasticciando, ovviamente, e . finché non incappano in un vero e pericoloso criminale ricercato da tempo, il boss Zu Tore, rifugiatosi anche lui ad Apulia per finire i suoi giorni in pace col mondo ma, come si suol dire, meglio non svegliare il can che dorme… E neanche suo fratello se possibile, il noto criminale Anaconda dalle mille personalità (Giovanni Esposito).

Ecco Cops Una banda di poliziotti, nuova commedia Sky Original prodotta da Sky e Banijay Italia e ispirata al film svedese Kops del 2003 ma solo per la prima metà: originale infatti anche il format composto da due film interi in onda lunedì 14 e lunedì 21 dicembre su Sky Cinema e in streaming su Now TV. Alla regia c’è Luca Miniero, che torna a lavorare con Claudio Bisio dopo Benvenuti al Sud, Benvenuti al Nord, Non c’è più religione, e che ha spiegato che per scrivere il secondo film, totalmente originale, ha voluto attendere l’ok di tutto il cast per tararlo sugli attori. Tra i quali troviamo anche Tonino Abbrescia nei panni del proprietario di un chioso di panini fissato con la cipolla dove i nostri Cops vanno sempre a mangiare, personaggio da tenere d’occhio perché potrebbe riservare delle sorprese.

L’aspirazione in Cops Una banda di poliziotti è stata quella di utilizzare un linguaggio che coniughi l’azione e il dialogo, il dinamismo con la staticità – racconta Luca Minierosi tratta chiaramente di mischiare i generi. Il poliziesco s’incontra qui con lo stile demenziale di un manipolo di imbranati, senza che una componente nasconda l’altra e senza arrivare al poliziottesco, stile Bud Spencer-Terence Hill. Pertanto, per il racconto di genere è stato usato un linguaggio contemporaneo molto dinamico, dove la commedia non è sottolineata ma è solo un punto di vista sul mondo. Il movimento è assicurato dagli attori nonché dalla messa in scena sempre realistica anche nelle situazioni più paradossali. Perché, diciamoci la verità, la nuova commedia all’italiana è il poliziesco”.

Divertente e scanzonato, Cops Una banda di poliziotti ci ha ricordato un po’ anche Smetto quando voglio, e lo ha detto pure Pietro Sermonti nel cast della saga, un po’ I soliti idioti per l’esilarante performance di Francesco Mandelli, qui anche un po’ Un americano a… Apulia. Già in programma una seconda stagione. Ecco una sintesi del nostro videoincontro con Claudio Bisio, Pietro Sermonti, Francesco Mandelli, Giulia Bevilacqua, Guglielmo Poggi, Stefania Rocca, Dino Abbrescia, Giovanni Esposito:

 

 

 

 

 

 

 

Ph Gianni Fiorito

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