Robert Jhonson, Janis Joplin, Kurt Cobain, Amy Winehouse, Jimi Hendrix, Jim Morrison, grandi artisti che in poco tempo hanno fatto la storia della musica e che in altrettanto poco tempo sono caduti nella trappola della paura e del troppo sentire, lasciando tutti questo mondo a 27 anni. Con Club27 da lei scritto e interpretato, Elisa Di Eusanio ci porta nelle loro vite con musica e parole, scavando dentro di loro e forse anche dentro di noi, perché in ognuno di noi c’è una parte fragile che tentiamo di nascondere o negare, ma a volte può diventare pericolosa, ci stacca dal mondo, ci chiede disperatamente di scappare.
Scappare, altra parola chiave del racconto: tutte le vite degli artisti iscritti, loro malgrado, al Club27 sono costellate, deviate e stroncate da una via di fuga insana, quanto necessaria, che toglie il dolore: droga, alcol, incoscienza. Elisa ci porta anche nella sua di vita: sul palco si racconta e apre coraggiosamente la sua anima rivelando al pubblico incantato anche la sua grande fragilità, proprio come quelle “anime perse e perdute che sono state anche bambine e che avranno avuto sogni e paura…”, affamate di un amore che non c’è.
Elisa Di Eusanio ci regala uno spettacolo meraviglioso che diverte e commuove, rovesciando sul palco un’energia pazzesca, ci tocca il cuore come quei pezzi che ogni volta che li riascoltiamo ci fanno vibrare l’anima. Canta con passione e questa è una parte di lei che il pubblico meno conosce e che vale davvero la pena di scoprire per goderne a pieno. “In realtà sì, volevo fare la rockstar” ci rivela nella nostra videointervista realizzata al Teatro Belli di Roma dove Club27 resta in scena per tutto il mese di novembre, e noi vi consigliamo caldamente di non perdere questo spettacolo vivo, appassionato, dove Elisa si trasforma davvero in una rock star, ci racconta cose, ci svela i suoi pensieri e senza alcuna supponenza o retorica ci ricorda che prima del baratro, del buio e della fine c’è una possibilità per tutte le anime fragili del mondo: chiedere aiuto.
Sul palco con lei tre musicisti eccezionali: Joe Calabrò alla chitarra e Fabio Frambolini al basso che cantano pure loro da Dio, e Stefano Costantini che picchia sulla sua batteria da far battere ancora più forte il cuore. E poi c’è la lettera di Kurt Cobain, quella scritta poco prima di lasciarsi andare, al suo amico immaginario Boddah, un buco nel cuore che ascoltiamo dalla voce di Marco Rossetti, collega e amico fraterno di Elisa. Li ritroveremo insieme l’anno prossimo nella quarta stagione di Doc Nelle tue mani dove lei, come scherzosamente ricorda anche durante lo spettacolo, è “un’ottima caposala”, e lei anche al cinema in Scuola di seduzione, il nuovo film di Carlo Verdone. La nostra videointervista a Elisa Di Eusanio:
