I cartoni animati che vedremo, da Bum Bum a Nefertina: dalla seconda guerra mondiale agli antichi egizi

Come raccontare la guerra, più precisamente la seconda guerra mondiale, ai bambini? Perché non a cartoni animati e attraverso lo sguardo smarrito di un gruppetto di strani animali parlanti, come sono sempre, del resto, quelli dei cartoni? Si intitola Bum Bum ed è la nuova serie di 26 episodi di mezz’ora coprodotta da Graphilm e Rai Fiction, creata da Francesco Artibani, Giovanni Di Gregorio e Maurizio Forestieri,  e diretta dallo stesso Maurizio Forestieri pronta per giugno e quindi forse entro l’estate su Rai2. In questa strana compagnia c’è un cavallo da tiro siciliano dal nome, Leoncavallo, di un centro sociale milanese; poi c’è un gallo che arriva dalla Toscana che si chiama Cristoforo e che non fa che parlare, parlare, parlare…; un cane dal nome tipicamente americano, cioè Jack, d’altronde è un soldato paracadutato in Italia proprio dalle forze statunitensi; una gatta romana che si chiama Aurelia e pure un’ape detta Bee17.

Lo stravagante quintetto si aggira per l’Italia del 1944 chiedendosi perché l’uomo sia portato a rovinare tutto e a mettere a rischio la propria vita e quella degli altri con una guerra. Nel suo girovagare si imbatte in un camion carico di sfollati e proprio da lì cade un bambino dall’aria sperduta: è completamente sotto shock dopo il raid aereo appena passato  e non parla più, ma continua solo a ripetere ciò che probabilmebte è stata l’ultima cosa che ha sentito: Bum Bum!. Così i suoi nuovi amici decidono di chiamarlo in quel modo, anche perché non hanno davvero alcuna idea del suo vero nome. Lo prendono con loro e cercano in tutti i modi di riportarlo dai suoi genitori, ammesso che li abbia ancora.  Al centro della serie dunque il loro viaggio ricco di avventure, incontri, emozioni, difficoltà e ostacoli apparentemente insormontabili, ma anche significativi momenti in cui ci si conosce l’un l’altro e ci si apprezza per le reciproche buone qualità. Amicizia, lealtà, coraggio e solidarietà i temi del racconto che regala momenti commoventi e altri molto divertenti.

Sempre di guerra e sempre a giugno dovremmo vedere anche Waterloo, altra serie animata, ma in sole 5 puntate da 11 minuti, ideata da Danco Singer e firmata dallo storico Alessandro Barbero dedicata all’ultima battaglia di Napoleone, di cui ricorre il bicentenario.

Bum Bum e Waterloo sono state presentate durante le ultime due edizioni di Cartoons on the Bay, il Festival Internazionale dell’animazione televisiva e crossmediale organizzato da Rai Com la cui 18esima edizione si è svolta a Venezia da giovedì a sabato scorsi e che ha anticipato anche altre produzioni che vedremo presto sul piccolo schermo della Rai. Come Heidi, l’anime di produzione nippo-tedesca creata nel 1974 con la collaborazione del maestro Hayao Miyazaki sulla traccia del romanzo di fine 1800 della scrittrice svizzera Johanna Spyri, che, come già preannunictao lo scorso anno sempre a Cartoons, vede la pastorella delle Alpi in versione 3D, in una serie tutta nuova animata in CGI prodotta da Planeta Junior e Studio 100 Animation, 39 episodi in onda probabilmente il prossimo autunno.

Altre anteprime hanno rigardato Super Wings, ovvero le avventure in 52 episodi di un piccolo aeroplano di nome Jet che deve consegnare pacchi a bambino che vivono in diverse parti del mondo di cui conosceremo via via storia e cultura; Nefertina, serie dedicata ai più piccoli che,  tratta dai libri All’ombra delle piramidi (edizioni Lapis), racconta la storia degli Egizi attraverso le vicende di una bambina molto speciale e della sua gatta Micerina; e Mutant Busters, mostriciattoli sempre in guerra contro i pochi esseri umani rimasti dopo l’implosione della Terra provocata dalla Big Fart, cioè la Grande Scorreggia.

E poi le serie ibride, in tecnica mista di live action e animazione, come 7 nani ed io, coproduzione europea in 26 episodi che vede protagonista Snow, una bambina di 10 anni che ha per papà Flavio Parenti ma è pure è pro pro pro nipote di Biancaneve e che incontra i Sette Nani. E la seconda stagione di Mia & Me, primo riuscito esperimento di Rai Fiction nelle serie ibride con Rosabell Laurenti Sellers.